Basta trascinare lettere una a una: mappa gli alfabeti PES (file punto singolo) in un font “digitabile” in PE Design 11

· EmbroideryHoop
Questa guida operativa ti accompagna nell’uso di Font Creator in PE Design 11 per trasformare un alfabeto PES pre-digitalizzato (file di ricamo lettera-per-lettera) in un font “User Mapped” che puoi digitare direttamente con lo strumento Testo. Seguirai il flusso completo: scelta di una lettera di riferimento per l’altezza, importazione dell’intero alfabeto con Importazione multipla, salvataggio del font .pef, riavvio di PE Design perché compaia nell’elenco e test a schermo. In più trovi correzioni pratiche per i problemi più comuni: “Importazione multipla vuota”, opzioni disattivate/ingrigite e “riquadri rossi/quadrati” quando il font non trova più i file sorgente.
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Indice

Perché mappare i font da ricamo?

In 20 anni di gestione di reparti di produzione ricamo, ho visto che l’attrito mentale (quello che ti fa “perdere il filo” tra un passaggio e l’altro) è uno dei killer più silenziosi della redditività. Se ogni volta che devi scrivere un nome stai trascinando sul canvas i singoli file lettera (A.pes, B.pes, ecc.), non stai solo perdendo tempo: stai consumando attenzione.

È come scrivere un’email ritagliando lettere da una rivista e incollandole su un foglio. Ecco cosa si prova a fare monogrammi senza mappatura.

La mappatura dei font in PE Design 11 è l’equivalente digitale del passare dalla tipografia al word processor: prendi quei bellissimi file punto (ad esempio alfabeti stile monogramma) e “insegni” al software che “questo file è la lettera A”. Una volta mappato, puoi digitare nomi e sigle in pochi secondi.

La realtà in laboratorio: velocità software vs velocità in macchina

Perché conta? Perché nel nostro settore velocità = margine. Se gestisci un piccolo laboratorio o una produzione “seria” nel tempo libero, di solito hai due colli di bottiglia:

  1. Tempo di progettazione: lo riduci con la mappatura dei font.
  2. Tempo di intelaiatura: lo riduci con attrezzaggio e strumenti fisici.

Questa guida è focalizzata sul flusso software, ma vale la pena ricordarlo: risparmiare 5 minuti al PC serve a poco se poi ne perdi 10 a combattere con un telaio tradizionale. Quando ottimizzi il digitale, molti professionisti ottimizzano anche la postazione fisica. Passare a telai da ricamo per ricamatrice di livello professionale (soprattutto magnetici) è spesso il complemento naturale: ti aiuta a trasformare il ritmo “da hobby” in un ritmo “da commessa pagata”.

OML Embroidery animated classroom intro with avatar.
Introduction

Step 1: accedere a Font Creator in PE Design 11

Obiettivo

Dobbiamo uscire dal canvas standard ed entrare nel “retro-bottega” del software: Font Creator. Consideralo come la sala macchine dove si calibra tutto.

Piano d’azione

  1. Avvia PE Design 11. Non è necessario aprire un progetto specifico: va bene anche una schermata iniziale o un canvas vuoto.
  2. Trova il menu “Option”: è nella barra/menu in alto e spesso passa inosservato.
  3. Seleziona “Font Creator”.
  4. Verifica l’ambiente di lavoro: deve aprirsi una nuova finestra.
    • Controllo visivo: cerca una griglia tipo foglio di calcolo, diversa dalla classica vista telaio.
Demonstration of the 'old way': manually dragging individual letter stitch files onto the canvas.
Problem Demonstration
Mouse hovering over the 'Option' menu to select 'Font Creator'.
Menu Navigation

Indicatore di successo

  • Sì: vedi la finestra con titolo “Font Creator”.
  • No: sei ancora sul canvas bianco del ricamo. Ripeti il passaggio dal menu “Option”.

Avvertenza: non trascinare i file sul canvas principale sperando di “salvare come font”. È un flusso diverso (più simile a timbri/elementi) e non ti darà testo digitabile da tastiera. Devi lavorare nella finestra dedicata di Font Creator.


Step 2: definire l’altezza dei caratteri e importare i file

La strategia “giusta”: impostare l’altezza standard dai file di ricamo

Qui molti si bloccano: il programma ti chiede come determinare l’altezza del font.

  • Errore tipico: inserire una misura manuale (es. “50 mm”).
  • Approccio professionale: selezionare “Set standard character height from embroidery file”.

Perché? Il ricamo non è grafica vettoriale: densità e compensazioni sono già “dentro” al file punto. Scegliendo una lettera di riferimento (un vero file .pes della cartella), stai dicendo al software: “Allinea la griglia alla realtà di questo file punto.”

Font Creator startup dialog asking for character height method.
Initial Setup

Piano d’azione: scegliere la lettera “ancora”

  1. Seleziona l’opzione: spunta il radio button Set standard character height from embroidery file.
  2. Vai alla sorgente: apri la cartella sul PC dove hai l’alfabeto PES (meglio se già estratto/“unzippato”).
  3. Scegli l’ancora: seleziona una lettera che rappresenti un’altezza “media”.
    • Nota pratica: evita lettere con discendenti o forme estreme. Nel video viene suggerita “D” come riferimento; l’importante è scegliere una lettera “stabile” e rappresentativa.
  4. Conferma: dovresti vedere un contorno rosa sul file selezionato. Premi OK.
Browsing the file directory to find the 'BabyKays' folder.
File Browsing
Grid view of the available alphabet files in the browser window.
Selecting Font Source
Selecting the letter 'D' with a pink highlight to use as the size reference.
Defining Reference Letter

Elaborazione in blocco: Importazione multipla

Ora che la griglia è calibrata, riempiamola.

  1. Clicca “Import”: nello specifico il comando Multiple Import.
  2. Verifica il rilevamento: il software scansiona la cartella.
    • Controllo visivo: dovresti vedere l’elenco dei caratteri (A, B, C…) associati ai rispettivi file punto.
  3. Esegui: clicca Import, poi Close.
  4. Controlla la griglia: le caselle vuote dovrebbero popolarsi con le anteprime delle lettere.
The 'Multiple Import' window displaying all detected characters from the folder.
Reviewing Import
The Font Creator workspace filled with the mapped letters in the grid.
Mapping Confirmation

Anomalia: finestra “Multiple Import” vuota (cosa emerge spesso in pratica)

Un problema ricorrente è che la finestra di Importazione multipla risulti vuota, anche se i file esistono.

  • Causa frequente: convenzioni di nominazione dei file.
    • Nome “semplice” (di solito funziona meglio): A.pes, B.pes, C.pes
    • Nome molto descrittivo (può creare problemi): NomeFont-Letter-UC-size.pes o simili
  • Correzione operativa: se l’importazione multipla non rileva nulla, può essere necessario rinominare i file in modo più “pulito” (A, B, C…) prima della mappatura.

Albero decisionale: mappare o non mappare?

Non tutti i font meritano lo stesso trattamento. Usa questa logica:

Condizione Azione Motivo
Uso frequente (quotidiano/settimanale) MAPPALO Il tempo speso oggi si ripaga in ore risparmiate nel tempo.
Progetto una tantum IMPORTA MANUALMENTE Eviti di riempire la libreria con font che non userai più.
Nomi file complessi SALTA / RINOMINA Se l’importazione multipla non li legge, il costo di sistemazione può superare il beneficio.
Più misure (1", 2", 3") MAPPA SEPARATAMENTE Fondamentale: ogni misura è un “font” diverso (es. Script_1in, Script_2in).

Step 3: salvare il nuovo font “User Mapped”

Regole di denominazione per lavorare più veloce

Quando salvi, non stai solo dando un nome a un file: stai creando uno strumento che userai magari sotto pressione.

  • Nome poco utile: MyFont1
  • Nome utile: Script_Fancy_2inch

Perché la misura conta: questi non sono TrueType scalabili “puliti”; sono file punto. Ridimensionare troppo può rovinare densità e resa. Per questo conviene includere sempre la misura nativa nel nome.

Piano d’azione

  1. File > Save.
  2. Inserisci un nome: formato consigliato [NomeFont]_[Misura].
  3. Formato: verifica che salvi come User Mapped Font (.pef).
Saving the new font file with a specific name in the Save As dialog.
Saving File

Step 4: riavviare e usare lo strumento Testo

Il “rituale” del riavvio

È la causa più comune di “non lo vedo nell’elenco”. PE Design carica la libreria font solo all’avvio.

  • Passo obbligatorio: chiudi completamente PE Design 11, attendi qualche secondo e riaprilo.

Piano d’azione: prova pratica

  1. Seleziona lo strumento Testo: l’icona con la “A”.
  2. Apri il menu dei font: scorri oltre quelli preinstallati.
  3. Trova “User Mapped Text”: di solito è una categoria dedicata.
  4. Seleziona il tuo font: ad esempio Script_Fancy_2inch.
  5. Digita: clicca sul canvas e scrivi “TEST”.
PE Design 11 splash screen appearing as the software restarts.
Restarting Software
Clicking on the 'Text' tool in the Home ribbon.
Tool Selection
Opening the font dropdown and filtering for 'User Mapped Text'.
Font Selection
The letter 'O' appears on the canvas in the new ornate font.
Testing Font
The completed monogram 'OML' spelled out using the text tool.
Final Result

Controllo “sensibile”: il ritardo di rendering

Digitando un font mappato potresti notare un piccolo ritardo di rendering.

  • Osservazione: premi una lettera e lo schermo “ci mette un attimo”.
  • Motivo: il PC non sta disegnando un contorno vettoriale; sta gestendo molti punti/oggetti di ricamo.
Consiglio
lascia tempo al software di aggiornare. Con font complessi è normale.

Risoluzione problemi: perché il font non compare (o non funziona)?

La diagnosi è logica, non fortuna. Segui questo percorso dal costo più basso al più alto.

Sintomo Causa probabile Correzione (a basso costo)
Il font non è in elenco Cache/libreria non aggiornata Chiudi PE Design 11 e riaprilo.
La griglia è vuota Nomi file non riconosciuti Semplifica i nomi (es. A.pes, B.pes…), poi riprova.
Quadrati/riquadri rossi sul canvas Collegamento rotto Hai spostato/eliminato i PES dopo la mappatura: il .pef è una “mappa” e ha bisogno dei file sorgente. Ripristina la cartella originale.
“Standard Height” è ingrigito Contesto sbagliato Probabilmente non sei in Font Creator ma nell’editor principale. Controlla il titolo finestra.
L’anteprima è lenta o “si impunta” File complessi Attendi il rendering: il PC deve “recuperare”, soprattutto con alfabeti elaborati.

Mentalità da produzione: dal software al ricamo reale

Ora hai ottimizzato la parte software: puoi scrivere una sigla o un nome in pochi secondi invece di importare lettere una per volta.

Spostamento del collo di bottiglia: quando il design diventa veloce, spesso il nuovo nemico è l’intelaiatura. Se lavori su pile di asciugamani o su capi in serie, un telaio tradizionale può lasciare segni del telaio e richiedere più tempo per ottenere un risultato pulito.

  • Scenario tipico: serie di capi o articoli personalizzati dove l’allineamento deve essere ripetibile.
  • Percorso di upgrade (postazione):
    • Livello 1 (metodo): “float”/posizionamento con adesivo temporaneo (utile ma da gestire con attenzione).
    • Livello 2 (strumenti): passare a telai magnetici.
    • Livello 3 (scala): se gestisci ordini ripetuti e voluminosi, valutare macchine più produttive come macchine da ricamo brother (classe multiago) o attrezzature commerciali dedicate.

Avvertenza: sicurezza con telai magnetici
I telai magnetici ad alta forza non sono “calamite da frigo”.
* Rischio schiacciamento: possono chiudersi di scatto e pizzicare le dita. Maneggia dai bordi.
* Dispositivi medici: mantieni almeno 6 inch di distanza da pacemaker e pompe per insulina.

Close-up of the completed design showing the intricate stitch details of the font.
Review

Preparazione

Prima di aprire il software, prepara la tua “mise en place” digitale.

Checklist pratica (digitale)

  • File pronti: l’alfabeto PES è in una cartella dedicata e facilmente raggiungibile.
  • Taglia separata: se hai più misure, tienile in cartelle diverse.
  • Lettera di riferimento scelta: una lettera “media” (ad esempio D) per impostare l’altezza standard.
  • Percorso stabile: evita di spostare la cartella dopo la mappatura (altrimenti rischi i riquadri rossi).

Configurazione

Questa è la fase di impostazione in Font Creator.

Regole operative in Font Creator

  • Regola “una misura”: non mescolare misure diverse nello stesso font mappato.
  • Regola “un set coerente”: se l’importazione multipla fallisce, verifica prima la struttura e i nomi dei file.

Checklist di configurazione

  • Finestra corretta: Font Creator è aperto (non il canvas principale).
  • Modalità altezza: selezionato “Set standard character height from embroidery file”.
  • Ancora selezionata: la lettera di riferimento è evidenziata (contorno rosa).
  • Importazione multipla: la griglia si popola con le anteprime.
  • Salvataggio: file .pef con nome descrittivo e misura inclusa.

Operatività

Qui usi davvero il font mappato.

Test controllato

Quando provi per la prima volta un font mappato, lavora in modo “controllato”:

  1. Digita poche lettere: verifica che compaiano come oggetto testo (non come importazioni separate).
  2. Aspetta il rendering: se il font è complesso, il PC può impiegare un attimo.
  3. Salva il layout: esporta il progetto in .PES per il test.

Checklist operativa

  • Riavvio fatto: PE Design 11 è stato chiuso e riaperto dopo il salvataggio.
  • Font selezionato: dalla categoria “User Mapped Text”.
  • Test a schermo: il testo appare correttamente.
  • Se vedi riquadri rossi: controlla subito che i PES sorgente non siano stati spostati.

Risultati

Con la mappatura hai “alzato il QI” del tuo flusso di lavoro: ora puoi personalizzare con la velocità della tastiera, mantenendo l’estetica dei file punto pre-digitalizzati.

Chiusura in ottica produzione: Hai ottimizzato la fase Design. Ora guarda la fase Produzione.

  • Se stai ancora stringendo telai a mano, cerca contenuti su come usare un telaio magnetico da ricamo per capire come un telaio magnetico può velocizzare l’intelaiatura.
  • Se la tua area utile o la tua produttività sono il limite, potrebbe essere il momento di valutare una macchina da ricamo per monogrammi o un upgrade di macchina per sfruttare davvero la tua nuova libreria di font.

Padroneggiare lo strumento (software) è il primo passo. Padroneggiare il processo (produzione) è il percorso professionale.