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Preparazione del disegno in Embrilliance
L’appliqué “split” sembra subito “di fascia alta” perché il bordo a punto raso nasconde un taglio intenzionale nel tessuto—ma è anche uno dei modi più rapidi per rovinare una felpa se non costringi la macchina a fermarsi esattamente nel momento in cui devi tagliare. Uno split appliqué non è solo un disegno: è un processo meccanico che richiede che la macchina ceda il controllo all’operatore in un punto critico.
In questo progetto, il file viene preparato in Embrilliance in modo che la sequenza punti includa uno stop deliberato tra il primo contorno (linea di posizionamento/tack-down) e il punto raso che coprirà il bordo tagliato. L’autrice riduce anche i cambi filo usando il color sorting.

Cosa imparerai (e perché conta)
- Sequenza sicura: come verificare l’ordine dei punti per non finire direttamente nel punto raso senza “finestra” di taglio, rovinando il capo.
- Controllo comandi: come inserire un comando Stop e assegnargli un colore “casuale” per far fermare davvero la macchina.
- Efficienza: come ridurre i cambi filo (da 11 colori a 7) per una produzione più fluida e veloce.
- Precisione manuale: come allineare un posizionamento laterale con una dima stampata—utilissimo se la macchina non ha telecamera.
Step 1 — Verifica la sequenza punti con Stitch Simulator
Apri il disegno in Embrilliance ed esegui lo Stitch Simulator per vedere l’ordine reale di cucitura. È il tuo “simulatore di volo”. Nel video si vede chiaramente che, senza modifica, il file passerebbe dalla prima linea direttamente al punto raso—quindi non avresti un momento sicuro per tagliare.
Se salti questo passaggio, la macchina coprirà l’area che dovevi aprire con un punto raso fitto, rendendo impossibile ottenere l’effetto “split” senza danneggiare il ricamo.
Checkpoint: fai scorrere lo slider nel simulatore. Devi vedere con chiarezza il punto di transizione in cui finisce la cucitura lineare (la V) e inizia il punto raso.
Risultato atteso: individui l’esatto punto nella timeline in cui inserire una pausa.
Step 2 — Inserisci un comando Stop (per tagliare in sicurezza)
In Embrilliance inserisci un comando Stop tra la cucitura lineare e il punto raso. Nel video, lo Stop viene assegnato a un colore “random” così la macchina lo interpreta come cambio colore/stop e si ferma.
Per chi sta passando a un flusso con telaio magnetico da ricamo, questa preparazione software è fondamentale. Il telaio magnetico tiene il capo in modo stabile, ma non può fermare una macchina programmata per cucire senza interruzioni. Quella pausa forzata è la barriera di sicurezza che evita di dover “strappare” la felpa dalla macchina a metà lavoro.
Checkpoint: dopo aver inserito lo Stop, nello Stitch Simulator deve comparire una rottura netta o un cambio colore prima dell’inizio del punto raso.
Risultato atteso: la macchina si arresta nel momento giusto, dandoti una finestra di taglio controllata.
Step 3 — Color Sort per ridurre i cambi filo
Nel video il disegno risulta inizialmente 11 colori, poi con Utility → Color Sort viene ridotto a 7 colori. Questo raggruppa dove possibile i colori ripetuti (ad esempio lo stesso rosso usato in più parti) in passaggi unici.

Checkpoint: il conteggio dei colori nella finestra proprietà/palette diminuisce dopo l’ordinamento.
Risultato atteso: meno interventi manuali e meno cambi filo durante lo stitch-out, con riduzione dei tempi.
Avvertenza: rischio “ordine delle operazioni”. Prima di salvare il file modificato, riesegui lo Stitch Simulator dall’inizio. Il Color Sort automatico può talvolta riordinare i livelli in modo poco logico. Verifica sempre a video che l’ordinamento non abbia “rotto” la stratificazione del disegno.
Stampa e posizionamento della dima
Il posizionamento laterale è meno indulgente di un ricamo centrato sul petto perché la cucitura/costina della felpa diventa un “righello” visivo ad alto contrasto. Se sbagli di 5 mm al centro, spesso non si nota. Se sbagli di 5 mm parallelo alla costina, l’errore salta all’occhio. Nel video, il disegno viene stampato e si usa la linea della costina per posizionarlo con precisione.

Step 4 — Stampa il disegno e usa la costina come riferimento
L’autrice stampa il disegno in scala 100% e lo posiziona lungo il bordo della costina, poi lo fissa con nastro.
Usa le linee costruttive del capo (bordo costina, cucitura) come riferimento. È una tecnica di “posizionamento relativo”, molto più ripetibile del posizionamento “a occhio” su una zona uniforme.
Checkpoint: la dima cartacea è appoggiata a filo del bordo costina e la crocetta di centratura è visibile.
Risultato atteso: il ricamo risulta parallelo alle linee strutturali della felpa.
Step 5 — Fissa la dima con nastro in modo stabile
Fissa la dima perché non si sposti durante l’intelaiatura. Nel video si usa nastro e si sottolinea di fare attenzione perché il posizionamento è “a filo bordo”.
Se stai studiando dima di posizionamento petto sinistro mighty hoop o qualsiasi posizionamento vicino a un bordo, la fisica è la stessa: più ti avvicini a una cucitura/costina, più uno spostamento di 1–2 mm rompe la simmetria visiva. Un fissaggio solido evita che la carta “galleggi” mentre maneggi un capo pesante.
Checkpoint: passando la mano sulla dima, resta piatta, allineata e non scorre.
Risultato atteso: intelaiatura e allineamento procedono in modo accurato perché il riferimento (dima) è fermo.
Intelaiatura con Mighty Hoop 5.5"
Mettere in telaio una felpa è il punto in cui molti perdono tempo e qualità: tessuto spesso, cuciture voluminose e accesso scomodo. Nel video si usa un telaio magnetico da 5.5" e si lascia intenzionalmente spazio per poter tagliare.

Perché l’intelaiatura magnetica aiuta sulle felpe (prospettiva “da laboratorio”)
Le felpe in maglia sono “spugnose”. Con un telaio tradizionale a vite spesso devi tirare e deformare il tessuto per far sedere l’anello interno. Questo può creare impronte del telaio e arricciature quando il tessuto si rilassa.
Un telaio magnetico serra dall’alto verso il basso, senza “incastrare” orizzontalmente. In pratica blocca il capo riducendo la distorsione. In ottica di produzione, telai magnetici da ricamo per macchine da ricamo riducono anche l’affaticamento dell’operatore perché eliminano la ripetizione del serraggio a vite su spessori importanti.
Step 6 — Inserisci lo stabilizzatore e posiziona il telaio inferiore dentro al capo
Nel video si usa stabilizzatore tear away e si fa scorrere la parte inferiore del telaio dentro la felpa, con lo stabilizzatore posizionato come mostrato.

Checkpoint: lo stabilizzatore copre completamente l’area del telaio e sotto non restano grinze intrappolate.
Risultato atteso: il tessuto è supportato per contorno e punto raso senza eccessivo spostamento.
Step 7 — Aggancia il telaio superiore e pensa già all’accesso per il taglio
Nel video viene detto esplicitamente di non “intelaiarlo fino in fondo” (cioè: non posizionare il lavoro in un punto del telaio che poi ti impedisce di entrare con le forbici). Devi avere spazio per manovrare durante il taglio.

È un’abitudine produttiva sottile ma decisiva: pianifica l’accesso al taglio prima di cucire. Se il bordo del telaio blocca l’angolo di ingresso delle forbici, finirai per tagliare troppo lontano (lasciando bordi visibili) oppure rischierai di intaccare i punti perché stai tagliando “alla cieca”.
Checkpoint: il telaio è dritto e stabile, e l’area in cui aprirai lo “split” è raggiungibile comodamente con la mano dominante.
Risultato atteso: puoi usare le forbici senza che l’hardware del telaio urti le nocche.
Avvertenza: sicurezza magneti. I telai magnetici hanno una forza di schiacciamento elevata. Tieni le dita lontane dal perimetro quando il telaio superiore “scatta” in posizione. Inoltre, tieni i magneti lontani da pacemaker, piccoli dispositivi elettronici e schermi computerizzati della macchina.
Percorso di upgrade strumenti (scelta naturale)
Se metti spesso in telaio capi spessi (felpe, hoodie, borse) e perdi diversi minuti per chiudere un telaio tradizionale, oppure noti “anelli lucidi” (impronte del telaio) sul finito, lo strumento è il collo di bottiglia.
- Livello 1 (tecnica): prova a “flottare” lo stabilizzatore o ad allentare molto il telaio a vite.
- Livello 2 (upgrade hardware): un telaio magnetico è la soluzione standard per materiali spessi. Verifica sempre la compatibilità e gli ingombri del tuo braccio macchina.
- Livello 3 (produzione): per ordini ripetitivi, telai magnetici + stazione di intelaiatura aumentano la costanza.
Allineamento su Janome MB-7
Il metodo di allineamento mostrato è pensato per chi non ha un sistema camera o un laser di posizionamento. Si usa la crocetta sulla dima stampata e la posizione fisica dell’ago per regolare le coordinate X/Y.

Step 8 — Monta il capo intelaiato sulla macchina
Fai scorrere la felpa intelaiata nei supporti della macchina. Assicurati che maniche e volume del capo siano spostati indietro così non trascinano.

Checkpoint: i bracci del telaio si agganciano in modo sicuro. Il volume del capo è sostenuto o fermato in modo che non impigli la barra ago.
Risultato atteso: il telaio si muove liberamente in tutte le direzioni senza urtare il corpo macchina.
Step 9 — Centra l’ago sulla crocetta della dima
L’autrice sottolinea che questo passaggio è “molto importante”. Usa i tasti di spostamento (frecce) per muovere il telaio finché l’ago è sospeso esattamente sopra l’intersezione della crocetta stampata.

Una spettatrice ha chiesto del “punto singolo” usato per confermare il bersaglio. L’autrice ha risposto che preme il tasto forbici (tagliafilo) e sfrutta quel movimento come conferma visiva per la centratura.
Se stai lavorando su una macchina da ricamo janome mb-7 o modelli simili, questa verifica “ago su crocetta” è lo standard quando non c’è una camera.
Checkpoint: abbassando la barra ago (movimento controllato), la punta dell’ago indica esattamente l’intersezione delle linee sulla carta.
Risultato atteso: il disegno ricama dove la dima lo prevedeva.
Tip da laboratorio: fisica del trascinamento
Sulle felpe, la gravità lavora contro di te. Il peso del capo che pende può tirare leggermente il telaio mentre si muove. Azione: appoggia il volume della felpa su un piano o sostienilo in modo che non “tiri” sul meccanismo del telaio. Questo riduce il rischio di deriva del disegno.
Tecnica di cut-work: contorno e rifinitura
Questa è la fase “chirurgica”. L’obiettivo è aprire lo split abbastanza vicino perché il punto raso copra il bordo, ma non così vicino da tagliare il filo del contorno che mantiene la forma.

Step 10 — Ricama il primo contorno (linea tipo tack-down)
Esegui la prima sequenza. Crea il contorno strutturale (una V in questo progetto) che definisce dove tagliare.

Checkpoint: il contorno è completo, ben visibile e la tensione sembra equilibrata (niente asole/loop).
Risultato atteso: hai una guida pulita e stabile per le forbici.
Avvertenza: zona di rischio. Le forbici da ricamo curve sono molto affilate. Assicurati che la macchina sia completamente ferma. Non rifinire se c’è il rischio di avvio accidentale.
Step 11 — Taglia l’apertura dentro la linea (l’angolo conta)
Nel video si usano forbici da ricamo curve con manico piegato da 6". Taglia all’interno della V. L’obiettivo è arrivare il più vicino possibile alla cucitura senza intaccare il filo.


Checkpoint: l’apertura è pulita e si vede lo stabilizzatore sotto. Il filo del contorno è integro.
Risultato atteso: i bordi grezzi restano “dentro” la linea, creando lo spazio che il punto raso coprirà.
Perché le forbici curve funzionano meglio (spiegazione pratica)
Con forbici dritte spesso devi sollevare il tessuto per infilare la lama, deformando la forma. Le forbici curve con manico piegato permettono alla mano di restare parallela al telaio mentre le lame “sfiorano” lo stabilizzatore, migliorando l’angolo di taglio e riducendo il rischio di tagliare il filo del contorno.
Nota sullo stabilizzatore: nel video si usa tear away. Nei commenti emerge anche il dubbio sullo stabilizzatore proprio perché, in questa tecnica, devi tagliare molto vicino al punto raso e alcuni trovano più difficile farlo con stabilizzatori che non si strappano. L’autrice cita che ha visto qualcuno usare uno stabilizzatore idrosolubile.
Step di controllo opzionale mostrato nel video: ripassa il tack-down
Dopo il taglio, l’autrice dice di fare il tack-down un’altra volta prima del punto raso. Serve a rinforzare il bordo e “bloccare” eventuali fibre.
Checkpoint: i bordi tagliati risultano ben fissati dalla seconda passata.
Risultato atteso: il punto raso lavora su una base più stabile e piatta.
Finitura a punto raso e luci
Una volta completato il taglio, il punto raso è la finitura che nasconde la meccanica del lavoro e rende lo split intenzionale e professionale.

Step 12 — Esegui il punto raso per coprire il bordo
Riprendi la sequenza. La macchina ricamerà una colonna fitta (punto raso) sopra il bordo tagliato.

Checkpoint: osserva mentre si forma. Il punto raso deve coprire completamente il bordo del tessuto tagliato.
Risultato atteso: un bordo netto e pieno, senza “pelucchi” che sporgono.
Step 13 — Ricama le luci di Natale
Dopo aver fissato il bordo a punto raso, la macchina procede con gli elementi decorativi (le lampadine).

Checkpoint: i colori risultano puliti. Con stabilizzazione corretta, il registro delle lampadine rispetto al “filo” dovrebbe essere preciso.
Risultato atteso: il disegno è leggibile e resta piatto senza arricciature.
Standard di finitura (prospettiva “da consegna”)
Per un capo pronto vendita, controlla il bordo a punto raso sotto luce forte.
- Buono: bordo uniforme, nessun pelo, larghezza costante.
- Da correggere: vuoti nel raso (spostamento), densità scarsa (supporto insufficiente), tessuto grezzo visibile (taglio troppo lontano).
Preparazione (consumabili “nascosti” e controlli prima di iniziare)
Anche se il video si concentra su software e cucitura, la percentuale di successo dipende dalla preparazione. Tratta lo split appliqué come un processo, non come un tentativo.
Consumabili da tenere a portata di mano
- Forbici: forbici da appliqué curve/manico piegato (fondamentali nella fase “chirurgica”).
- Nastro: nastro da carrozziere per fissare la dima (come nel video).
Se esegui spesso attività di stazione di intelaiatura per macchina da ricamo, organizza questi strumenti in una postazione dedicata per non cercare le forbici mentre la macchina è in pausa.
Checklist di preparazione (prima di mettere in telaio)
- Verifica software: esegui Stitch Simulator; conferma che lo Stop sia inserito PRIMA del punto raso.
- Logica colori: conferma che Color Sort non abbia alterato l’ordine logico dei livelli.
- Dima: stampa al 100%; verifica che la crocetta sia visibile.
- Spazio macchina: libera il piano così il volume della felpa può muoversi senza trascinare.
- Filo inferiore: controlla che il filo inferiore sia sufficiente per completare il punto raso fitto.
Setup (albero decisionale + posizionamento ripetibile)
Standardizzare il setup riduce le variabili che causano errori.
Albero decisionale: scelta dello stabilizzatore per split appliqué
Le felpe sono elastiche (maglia). L’appliqué aggiunge peso. La base è critica.
1) Il capo è una felpa/hoodie elastica e pesante?
- Best practice: stabilizzatore cutaway per supporto più duraturo.
- Metodo del video: tear away, più rapido da rimuovere nell’area dello split.
2) Priorità: velocità o durata?
- Velocità/regali: tear away (come mostrato).
- Durata/vendita: cutaway.
3) Stai usando un telaio magnetico?
- Sì: spesso puoi bloccare stabilizzatore e capo in modo semplice.
- No: può essere utile un fissaggio aggiuntivo dello stabilizzatore per evitare spostamenti.
Checklist di setup (prima del primo punto)
- Allineamento: dima fissata alla costina; ago centrato sulla crocetta.
- Asse telaio: telaio dritto (non ruotato) rispetto al capo.
- Zona taglio: l’area da tagliare è accessibile a mano/forbici.
- Tensione tessuto: ben disteso ma non tirato fuori forma.
- Sicurezza: volume del capo lontano dal campo di cucitura.
Operatività (checkpoint passo-passo + consigli da produzione)
Questo è l’ordine operativo. Seguilo per ridurre il rischio di rovinare il capo.
Sequenza operativa
1) Avvio ricamo: completa il primo contorno (la V).
- Controllo sensoriale: cucitura regolare, senza rumori anomali.
2) Pausa macchina: la macchina si ferma automaticamente (grazie allo Stop).
- Controllo visivo: assicurati che l’ago sia in alto prima di inserire le mani.
3) Taglio: apri lo split dentro il contorno.
- Azione: usa forbici curve; taglia con controllo e avvicinati al filo senza intaccarlo.
4) Rinforzo (opzionale): ripassa il tack-down.
- Controllo visivo: i bordi tagliati risultano ben fissati.
5) Copertura a punto raso: esegui il punto raso.
- Controllo visivo: se vedi tessuto grezzo che sporge, fermati e correggi prima di proseguire.
6) Completamento: ricama le luci e termina.
Se lavori su una macchina ad ago singolo e ti frustrano i cambi colore, ricorda che nel video il Color Sort riduce già gli stop da 11 a 7. In produzione, combinare una macchina multiago con una postazione ordinata di intelaiatura riduce ulteriormente i tempi morti.
Checklist operativa (controllo qualità a fine lavoro)
- Copertura: il punto raso nasconde completamente il bordo tagliato.
- Integrità: il filo del contorno non è stato tagliato durante la rifinitura.
- Posizionamento: il disegno è parallelo alla costina/cucitura.
- Pulizia: nessuna impronta del telaio evidente sul tessuto.
- Retro: tensione del filo inferiore equilibrata.
Risoluzione problemi (sintomo → causa probabile → soluzione)
1) La macchina non si è fermata e non ho avuto tempo di tagliare
- Sintomo: ha ricamato il contorno e ha iniziato subito il punto raso.
- Causa probabile: nel file manca lo Stop oppure la macchina non interpreta lo stop/cambio colore come pausa.
- Soluzione: in Embrilliance verifica che lo Stop sia un comando distinto tra contorno e punto raso e che sia associato a un cambio colore. Verifica anche le impostazioni macchina relative alle pause su cambio colore.
2) Pelucchi di tessuto sporgono fuori dal punto raso
- Sintomo: fibre visibili oltre il bordo pulito.
- Causa probabile: taglio troppo lontano dalla linea o tecnica di taglio poco precisa.
- Soluzione: usa forbici curve ben affilate e lavora con un angolo controllato per avvicinarti al contorno senza tagliare il filo.
3) Il capo ha un “anello lucido” attorno al ricamo
- Sintomo: impronte del telaio.
- Causa probabile: telaio tradizionale serrato troppo o forzato su tessuto spesso.
- Soluzione: prevenzione con telaio magnetico che serra senza attrito e senza dover tirare il tessuto.
4) Il disegno è storto
- Sintomo: la V non è parallela alla costina.
- Causa probabile: la dima si è spostata durante l’intelaiatura.
- Soluzione: affidati al metodo “ago su crocetta” con la dima stampata, non alla griglia del telaio.
5) Ci sono vuoti tra punto raso e tessuto
- Sintomo: il punto raso cade nel foro tagliato.
- Causa probabile: hai tagliato il filo del contorno, perdendo la struttura.
- Soluzione: difficile da recuperare. Prevenzione: taglia più conservativo e avvicinati gradualmente, mantenendo il contorno intatto.
Risultati
Se eseguito con disciplina, il risultato è una V in split appliqué nitida con un bordo a punto raso denso e affidabile, seguita da decorazioni vivaci.

Per chi ricama per passione, questa tecnica aggiunge un aspetto “boutique” a capi semplici. Per laboratori e piccoli business, padroneggiare questo flusso—soprattutto Stop, intelaiatura magnetica e allineamento con dima—trasforma un lavoro rischioso in un prodotto ripetibile e scalabile. Se il tuo limite resta la velocità di intelaiatura o l’allineamento, considera che spesso è lo strumento (telaio e metodo di posizionamento) a fare la differenza, non la manualità.
