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Il flusso di lavoro non negoziabile: file master vs file punti (guida di un veterano con 20 anni di produzione)
Il ricamo è un’arte senza perdono. In due decenni di produzione ho visto capi rovinati per migliaia di euro non per un ago sbagliato o un filo spezzato, ma per un file gestito male.
Se ti è mai capitato di aprire un vecchio design e scoprire che non puoi più modificare il sottofondo, regolare la compensazione del tiro o intervenire sulle scritte in modo pulito, sei caduto nella trappola più comune del settore: lavorare partendo da un file punti invece che da un file master.
In Hatch (e nel ricamo professionale in generale), il flusso più sicuro segue una “catena di custodia digitale” molto rigida:
- Salva il master come file di lavoro .EMB. È il tuo “codice sorgente”: mantiene l’intelligenza degli oggetti.
- Esporta un file punti macchina (PES/DST/VP3) solo quando sei davvero pronto a ricamare. È il tuo “codice compilato”.
Questa guida non si limita a dirti quali pulsanti premere: ti spiega la logica “fisica” dei formati, così puoi passare da una configurazione domestica a un laboratorio produttivo senza perdere controllo—né i tuoi design.


Cosa saprai fare dopo questa guida
- La differenza nel “DNA”: perché .EMB conserva le informazioni di editing, mentre .PES/.DST sono istruzioni punti e diventano sempre meno gestibili quando li tratti come file di lavoro.
- Il percorso di click: i passaggi esatti per Save Design As (archiviazione) vs Export Design (produzione).
- La trappola della “memoria”: Hatch ricorda l’ultima cartella di esportazione—come accorgertene e non “perdere” i file.
- Conversione in batch: come convertire un design in più formati macchina in un’unica operazione.
- Il collegamento con la produzione: perché la scelta del file influenza anche stabilizzatore e strategia di intelaiatura.


Fase 1: il principio dell’“intelligenza degli oggetti” (.EMB)
Salvare non è burocrazia: è la tua polizza assicurativa contro i problemi futuri.
Pensa a un file di lavoro .EMB come a un documento Word: puoi modificare testo, parametri e proprietà. Pensa a un file punti (PES/DST) come a un PDF o a un foglio stampato: puoi annotare sopra, ma non è semplice cambiare la struttura originale.
Quando salvi un .EMB, stai salvando le informazioni di progetto (oggetti, colori e impostazioni). Quando esporti un file punti, stai “congelando” il design in movimenti X/Y e comandi che la macchina deve eseguire.

Preparazione: controlli “pre-volo” (fisici e digitali)
Prima ancora di toccare “Save”, libera la pista. Chi digitalizza e chi produce con continuità tratta la preparazione file come un pilota tratta i controlli pre-volo.
Consumabili nascosti e controlli di preparazione:
- Supporto USB pulito: assicurati che la chiavetta sia formattata (spesso FAT32) e senza file corrotti. Un supporto problematico può causare blocchi durante la lettura.
- Convenzione di nomenclatura: decidila subito.
NomeProgetto_v1_Masterè più sicuro diFinal_Final_Real. - Prontezza fisica: se il file va in macchina subito, verifica l’inventario: hai i colori necessari? Hai gli aghi corretti per il materiale?
- Abbinamento stabilizzatore: un design “carico” (densità alta nel tuo .EMB) richiede uno stabilizzatore adeguato. Se prevedi di usare uno stabilizzatore più leggero, le correzioni vanno fatte nel file di lavoro prima dell’esportazione.
Avvertenza (sicurezza meccanica): durante il trasferimento file, non lasciare la chiavetta inserita all’avvio della macchina se il manuale non lo consente. Inoltre, tieni mani e indumenti lontani da barre ago e leve quando la macchina si inizializza: può muoversi rapidamente per trovare la posizione “home”.
Passo-passo: salvare il master (.EMB)
Nel video, l’istruttrice mostra il salvataggio di un design già lavorato. Usiamo “Save As” per creare un checkpoint versionato.
Azione (percorso di click):
- Apri il design in Hatch.
- Vai al toolbox Output Design a sinistra.
- Clicca
Save Design As. - Inserisci il nome file:
“Pitter Patter 2”(incrementa sempre la versione). - Seleziona il tipo: verifica che il menu a tendina indichi Wilcom All-in-One Design (*.EMB).
- Clicca
Save.
Controllo rapido (visivo): nella cartella, l’icona deve corrispondere al file Hatch/Wilcom (non l’icona generica tipica dei file DST/PES).


Checklist QC: il file master
- Verifica estensione: il file termina con .EMB.
- Selezione oggetti: posso cliccare una lettera o una forma e vedere proprietà modificabili (non solo un “blocco punti”).
- Dati colore: le informazioni colore del progetto restano disponibili nel file di lavoro.
Fase 2: esportare per la macchina (PES, DST, ecc.)
“Esportare” significa tradurre: stai traducendo il design da “linguaggio umano” (.EMB) a “linguaggio macchina” (file punti).
- PES: comune su macchine domestiche (Brother, Babylock). Mantiene alcune informazioni colore.
- DST: standard industriale (Tajima, SWF, Barudan). È essenziale ma robusto: non conosce “rosso”, conosce comandi e movimenti.

Passo-passo: generare il file di produzione
Azione (percorso di click):
- Vai al toolbox Output Design.
- Clicca
Export Design. - Osserva: Hatch spesso propone l’ultimo formato usato. Non cliccare “Save” in automatico.
- Seleziona il formato: apri il menu Save as type.
- Per una macchina domestica ad ago singolo, scegli PES.
- Per una macchina da ricamo multiago, scorri fino a Tajima (*.DST).
- Verifica la destinazione: assicurati di salvare nella cartella “Machine Files” (o direttamente su USB), non nella cartella dei file di lavoro.
- Clicca
Save.


La trappola dell’“oggetto fantasma” (errore comune)
Una frustrazione tipica in esportazione è voler esportare solo una parte del design nascondendo gli altri livelli.
Sintomo: nascondi un livello in Hatch, esporti in PES, avvii il ricamo e la macchina tenta comunque di cucire anche ciò che era “nascosto”. Soluzione (metodo sicuro):
- File > Save As per creare una copia temporanea (es.
Design_Hat_Only.EMB). - Elimina nella copia gli oggetti che non vuoi ricamare.
- Esporta il design rimanente.
- Elimina (o archivia separatamente) il file temporaneo.
Questo ciclo “Elimina–Esporta” è il modo più affidabile per evitare che l’ago vada in aree che pensavi escluse.
Logica da laboratorio: quando la preparazione file incontra la realtà
Hai esportato correttamente. Ora: come fai a far combaciare il risultato fisico con quello che vedi a schermo?
Se lavori con una macchina da ricamo tajima o un’unità industriale simile, il file (DST) può essere perfetto, ma la variabile spesso è l’operatore: quanto è costante l’intelaiatura?
Scenario tipico: ordine da 50 loghi lato cuore. Il file è stabile, ma compaiono impronte del telaio (aloni lucidi) o piccoli problemi di allineamento quando l’operatore si stanca. Standard di valutazione: se impieghi più di 45 secondi per mettere in telaio un capo, o se scarti più dell’1% per segni del telaio/allineamento, il collo di bottiglia è l’attrezzaggio, non il file. Opzione (upgrade):
- Livello 1: ricamo “senza telaio” con stabilizzatore adesivo per ridurre la pressione sul tessuto.
- Livello 2: passa a telai magnetici da ricamo. Usano forza magnetica invece della frizione meccanica, riducendo i segni del telaio e velocizzando l’intelaiatura nelle produzioni ripetitive.
Avvertenza (sicurezza magneti): i telai magnetici industriali hanno una forza di serraggio elevata. Rischio schiacciamento: tieni le dita fuori dalla zona di chiusura. Rischio medico: mantieni una distanza di sicurezza (6 inches / 15cm) tra magneti forti e pacemaker o pompe per insulina.
Fase 3: conversione in batch (scalare davvero)
Quando passi dall’hobby al business, spesso ti ritrovi con macchine diverse. Magari usi una macchina da ricamo brother per campioni e una macchina multiago per la produzione. Convertire i file uno a uno è tempo perso.

Lavorazione massiva in Manage Designs
Azione (scala):
- Apri il toolbox Manage Designs (vista browser).
- Seleziona un intervallo di design (tieni premuto Shift + clic).
- Clicca l’icona
Convert Selected Designs. - Spunta i formati richiesti: VP3, DST, EXP (in base alle macchine di destinazione).
- Clicca
Convert. - Controllo (visivo): conferma il messaggio: "The files were generated successfully".




Perché questo impatta direttamente il profitto
Se stai valutando macchine da ricamo multi-ago in vendita per far crescere l’attività, imposta la pipeline file prima che arrivi la macchina. Un flusso pulito “Master (.EMB) -> Convert -> Macchina” ti permette di cambiare brand senza perdere il tuo archivio.
Risoluzione problemi: matrice “perché succede?”
Quando qualcosa va storto, non andare in panico. Segui questo percorso diagnostico (Sintomo -> Causa -> Soluzione).
| Sintomo | Causa probabile | Soluzione |
|---|---|---|
| "Non riesco più a modificare densità o sottofondo." | Hai aperto un file punti (PES/DST) invece del master (.EMB). | Recupera l’originale .EMB. Se non esiste, dovrai ricostruire manualmente le proprietà. |
| "La macchina non legge il file." | 1. Formato errato.<br>2. USB troppo grande (>32GB).<br>3. USB in NTFS. | 1. Riesporta nel formato corretto.<br>2. Usa una chiavetta più piccola (2GB–8GB).<br>3. Formatta in FAT32. |
| "I colori sullo schermo sono sbagliati." | Hai esportato in DST. Il DST non conserva palette colore, solo stop. | Non fidarti dei colori a schermo: segui la tua scheda fili. (Oppure esporta PES se la macchina lo supporta). |
| "Il design è fuori centro." | Impostazione di centratura/posizione di avvio diversa tra export e macchina. | Controlla la "Start Position" della macchina (Center vs Manual). |
| "Mi serve un’immagine per il sito." | Stai tentando di usare un file punti come se fosse grafica. | Non usare Export. Usa File > Capture Design Image per generare PNG/JPEG. |
Flusso marketing: l’immagine “per il web”
Se vendi online o devi far approvare un’anteprima al cliente, evita screenshot con griglie e interfaccia.
Per ottenere un’immagine pulita:
- Azione: vai su File > Capture Design Image.
- Risultato: Hatch genera un PNG/JPEG pronto da usare sul web (ad esempio per sovrapporlo a una foto prodotto).
Albero decisionale: quale file mi serve?
Quando finisci un design, fermati e rispondi a queste domande per scegliere l’output corretto.
- Il design è finito al 100%?
- No / Non sono sicuro: salva solo .EMB. Non riempire la USB di test incompleti.
- Sì: vai al punto 2.
- Qual è la destinazione?
- Produzione (in laboratorio): esporta DST (o formato specifico macchina).
- Vendita (cliente/marketplace): usa Batch Convert per generare i formati necessari.
- Approvazione (email): crea JPEG/PNG con Capture Design Image.
- Devi ricamare solo una parte del design?
- Sì: crea una copia con File > Save As, elimina gli oggetti non necessari, poi esporta. (Non affidarti al solo “nascondi livello”).
Checklist operativa: routine “go-live”
Stampala e tienila vicino alla postazione PC.
Fase setup:
- Master salvato: il design è salvato in
.EMBcon numero versione chiaro. - Pulizia livelli: se devo esportare una parte, ho creato una copia e rimosso gli oggetti non necessari.
- Formato corretto: ho scelto
Save as typein base alla macchina (PES per Brother, DST per Tajima, ecc.).
Fase export:
- Percorso verificato: salvo in
Machine Files, NON inWorking Files. - Controllo visivo: la dimensione del file ha senso (un design complesso non dovrebbe risultare “minuscolo”).
Fase fisica:
- Supporto pronto: USB inserita e riconosciuta.
- Attrezzaggio produzione: se sono in produzione, uso una stazione di intelaiatura magnetica o un telaio magnetico da ricamo per tensione più costante.
- Test ricamo: eseguo almeno un test su materiale simile prima del capo finale.
Separando in modo rigoroso i file master (il cervello) dai file punti (il muscolo), elimini gran parte degli intoppi nella gestione dei design. Tratta i .EMB come oro e i file punti come strumenti usa-e-getta.
