Indice
Introduzione a Photo 2 Stitches
Se ti è mai capitato di guardare una fotografia a cui tieni e pensare: "Vorrei poterla ricamare", il software Floriani Total Control Universe (FTCU) fa da ponte tra pixel e filo. La procedura guidata "Photo 2 Stitches" promette di convertire automaticamente immagini digitali in disegni da ricamo.
Detto questo, con un approccio da laboratorio: l’auto-digitizing è fisica, non magia. Il software crea la mappa, ma macchina, tessuto e stabilizzatore devono reggere il viaggio. Un disegno “da foto” è spesso pesante, denso e poco indulgente. Serve un flusso disciplinato per evitare l’incubo tipico di chi inizia: vedere un volto bellissimo trasformarsi in un ricamo increspato e deformato.
Questa guida riprende il flusso mostrato nel video—importazione, ridimensionamento e generazione—e lo rinforza con i controlli “invisibili” lato produzione che aiutano a non rompere l’ago e a non rovinare il capo.

Che cos’è Floriani Total Control U?
Nel video, l’istruttrice lavora in Floriani Total Control Universe usando lo strumento Photo 2 Stitches nella barra superiore. Il vantaggio è la velocità: importi un JPG o PNG standard, lo dimensioni per i tuoi specifici telai da ricamo per ricamatrice e lasci che l’algoritmo generi i dati punto.
I vantaggi dell’auto-digitizing da foto
L’auto-digitizing è molto utile se applicato agli scenari giusti:
- Prototipazione rapida: trasformare subito un’idea “foto → filo” per regali, patch artistiche o campioni.
- Interpretazione artistica: provare immagini astratte, silhouette o ritratti ad alto contrasto senza piazzare manualmente migliaia di punti.
- Punto di partenza: ottenere una base che poi puoi rifinire.
Controllo di realtà: il software non sa che stai ricamando su una t-shirt elasticizzata. Non sa che la tua intelaiatura è morbida. Genera punti in base ai pixel, non alla meccanica del ricamo. Quindi considera l’output della procedura come una Bozza, e la preparazione fisica (Prep) come la Finitura finale.
Passo-passo: importare la foto
Scegliere il file immagine giusto
Il video mostra soggetti diversi (mani, ritratti, fiori). Anche se la procedura accetta molti formati, la scelta dell’immagine determina gran parte del risultato prima ancora di cliccare.
Regole pratiche (ottica + ricamo):
- Il contrasto è tutto: il ricamo vive di luce che rimbalza sul filo. Scegli foto con contrasto netto (ombre profonde, luci chiare). Foto “piatte” e tutte mezze tinte diventano facilmente una “poltiglia di filo”.
- Soggetto pulito: se lo sfondo è caotico (alberi, folla), ritaglialo prima dell’importazione. Il software prova a ricamare tutto ciò che vede; uno sfondo pieno significa migliaia di punti inutili che irrigidiscono il tessuto.
- La dimensione conta: evita foto in cui il dettaglio critico (es. un occhio) è più piccolo di 2–3 mm. Il filo ha spessore reale: non può risolvere i pixel come una stampante.

Ridimensionare in base al telaio da ricamo
Nel video, l’istruttrice ridimensiona l’immagine “Fire and Ice hands” a circa 15.75 inches per farla rientrare in un telaio specifico.
Piano d’azione:
- Clicca Photo 2 Stitches nella barra.
- Seleziona il file immagine.
- Passo cruciale: inserisci Larghezza/Altezza nella finestra di dialogo.
Consiglio da produzione sulle “zone di sicurezza”: Non dimensionare mai un disegno esattamente al limite massimo del telaio. Se il campo di cucitura è 200x300 mm, non impostare 200x300 mm.
- Regola dei 10 mm: lascia sempre almeno 10–15 mm di “respiro” su tutti i lati.
- Perché: le campiture dense tipiche delle foto vicino al bordo aumentano il ritiro del tessuto (“draw-in”), portando a errori di registro (colori che non combaciano).


Avvertenza: Sicurezza meccanica. Tieni le mani lontane dalla barra ago e dalle parti in movimento durante il funzionamento. I disegni da foto possono includere salti lunghi e cambi di direzione improvvisi. Ferma sempre completamente la macchina prima di tagliare fili vicino all’ago.
Configurare le impostazioni dei punti
Capire lunghezza punto e numero massimo di colori
La procedura guidata mostra un riepilogo impostazioni, spesso con lunghezza punto predefinita di 3.50 mm e un numero massimo di colori (ad es. 32).
“Zona sicura” per chi inizia:
- Lunghezza punto: 3,5 mm di default è in genere una scelta prudente. Scendere (es. 2,0 mm) aumenta il dettaglio ma può “fustellare” il tessuto (troppe perforazioni fino allo strappo).
- Numero massimo colori: nel video si vedono conteggi alti (32). Su una macchina domestica a un ago è un incubo di re-infilaggi.
- Indicazione operativa: per il primo tentativo, riduci “Max Colors” a 10–15. Forzi il software a fondere di più le tonalità, risparmiando ore di cambi filo e spesso ottenendo un aspetto più coerente.
Controllo “sensibile” da laboratorio: immagina il retro del ricamo. Ogni cambio colore crea un nodo e un taglio. Troppi colori producono un retro grumoso e rigido, sgradevole a contatto con la pelle.

Anteprima del risultato generato
Dopo aver cliccato Next, il software crea i dati punto. Usa la finestra di anteprima come porta di qualità prima di andare in macchina.
Criteri di ispezione visiva:
- NO: l’immagine sembra “neve” da TV. (Azione: riduci i colori o aumenta il contrasto dell’immagine).
- NO: grandi blocchi pieni di nero/scuro. (Azione: ritaglia e semplifica il soggetto).
- SÌ: forme distinte e caratteristiche riconoscibili anche socchiudendo gli occhi.
Analizzare i risultati
Confrontare la vista ricamata con la foto originale
Nel video, l’istruttrice mette il risultato digitalizzato affiancato alla foto.
Cosa controllare davvero:
- Traduzione delle ombre: l’ombra morbida sulla guancia è diventata una macchia grigia dura?
- Definizione dei bordi: gli occhi sono leggibili? Nel ricamo da foto gli occhi sono spesso il punto focale: se risultano “impastati”, il disegno non funziona.




Leggere la palette dei colori filo
La palette colori appare a destra. È la tua “distinta base”.
Logica commerciale: Se vedi 5 blu quasi identici, unificali. In produzione (ad esempio con SEWTECH multi-needle machines), spesso si riduce la palette per tagliare tempi di setup. Per chi lavora a casa, unire colori simili riduce la “fatica da errore”: infilare il blu sbagliato al passaggio 24.
Esempi di progetto
Il video scorre esempi diversi per mostrare la versatilità:
Astratto e mani
Dimostrazione di come vengono gestiti i gradienti (Fire and Ice). Nota: i gradienti vengono “miscelati” con densità più leggere, dando una mano più morbida rispetto a campiture piene.


Ritratti e natura
Qui vediamo un ritratto di bambino e un fiore. Le forme organiche perdonano di più: se un petalo è leggermente deformato, sembra comunque un petalo. Se un logo geometrico è deformato, sembra un errore.
Conclusione operativa: inizia con soggetti organici (fiori, natura) prima di passare ad architetture rigide o volti umani.




Suggerimenti finali e risorse
Accedere ai tutorial del Floriani club
Per approfondire le modifiche (ad esempio alleggerire manualmente aree specifiche), l’istruttrice rimanda ai video del Floriani Club. È un passaggio utile per evolvere da “utente della procedura guidata” a “digitizer”.
Salvare ed esportare per la tua macchina
Assicurati di esportare nel formato letto dalla tua macchina (PES, DST, EXP, ecc.).
Prep (la metà mancante): "Garbage In, Garbage Out"
Il video si ferma all’export dal software, ma per te il lavoro è appena iniziato. I ricami da foto sono ad alta densità e mettono sotto stress materiali e impostazioni.
Setup dei consumabili (quelli che nessuno ti dice)
Non partire senza:
- Ago nuovo: usa un Topstitch 75/11 o 80/12. I disegni da foto hanno tantissime perforazioni; un ago usurato aumenta sfilacciamenti e rotture.
- Filo inferiore (spolina): prepara 2–3 spoline piene. Non vuoi restare senza a metà di un’area critica.
- Stabilizzatore: non usare solo Tearaway. Con densità alte si perfora e il disegno “cammina”. La scelta più sicura è Cutaway (Medium Weight 2.5oz).
Albero decisionale: tessuto e stabilizzatore
Con l’auto-digitizing da foto l’effetto “giubbotto antiproiettile” è reale. Segui questa logica:
1. Il tessuto è elasticizzato (T-shirt, felpa, tecnico)?
- SÌ: requisito: Mesh Cutaway Stabilizer (meglio se termoadesivo) + Water Soluble Topper (se il tessuto è testurizzato).
- Perché: i punti spingono il tessuto; se si allunga, la foto si deforma.
2. Il tessuto è stabile (denim, canvas, twill)?
- SÌ: Medium Cutaway. Anche sul denim, la densità da foto è spesso troppo per il tearaway.
- Perché: il tearaway cede con conteggi punto elevati, lasciando indebolimenti e vuoti dietro al disegno.
3. Analisi del punto dolente in intelaiatura
- Sintomo: fai fatica a mettere in telaio capi spessi (es. asciugamani) o ottieni segni del telaio (anelli lucidi) su tessuti scuri?
- Soluzione livello 1: tecnica “float” (metti in telaio lo stabilizzatore, spray adesivo, appoggi il tessuto sopra).
- Soluzione livello 2 (upgrade attrezzo): valuta i telai magnetici da ricamo. Bloccano il tessuto senza forzarlo in un anello, riducendo segni del telaio e affaticamento alle mani.
Avvertenza: Sicurezza magneti. I telai magnetici usano magneti industriali ad alta forza. C’è rischio di schiacciamento: tieni le dita lontane dalle superfici di accoppiamento. Non usare in caso di pacemaker e tieni lontano da carte di credito/hard disk.
Checklist Prep
- Immagine scelta con contrasto alto e soggetto chiaro.
- Ago Topstitch 75/11 nuovo installato.
- Spoline piene pronte (bianco o nero in base alla luminosità del disegno).
- Stabilizzatore corretto selezionato (Cutaway come scelta sicura).
- Tessuto stirato e pulito da pelucchi.
Setup: l’arte della tensione
Una corretta intelaiatura è il 70% del risultato nel ricamo da foto.
Test “pelle di tamburo”: A capo messo in telaio, passa le dita sul tessuto: deve essere teso e liscio, con un suono sordo se lo picchietti. Non deve però essere tirato al punto da deformare la trama (controlla il dritto filo: le linee devono restare dritte).
Maniche e tasche: Se devi posizionare un disegno su una manica, un telaio standard spesso è troppo ingombrante.
- Trigger: fai fatica a tenere fuori strada l’eccesso di tessuto?
- Strumento: usa un telaio da ricamo per maniche o un telaio magnetico piccolo (es. SEWTECH 5x5 Magnet) per isolare l’area senza scucire.
Setup ad alto volume: Se prevedi di ricamare questa foto su 20 magliette, l’allineamento manuale ti rallenta troppo. Una stazione di intelaiatura hoop master da ricamo ti aiuta a ripetere la posizione in modo costante su ogni capo, risparmiando minuti per pezzo.
Checklist Setup
- Il disegno rientra nel telaio con margine di sicurezza di 10 mm.
- Dritto filo del tessuto allineato nel telaio.
- Tensione “pelle di tamburo” raggiunta (teso, non stirato).
- Eccesso di tessuto fermato (per evitare che finisca sotto l’ago).
Operazione: gestire la cucitura
Sei tu il pilota: non lasciare la macchina incustodita durante un ricamo da foto.
Limite di velocità:
- Regola pratica: se la macchina arriva a 1000 SPM, scendi a 600–700 SPM.
- Perché: le campiture da foto generano attrito e calore. A velocità alte aumentano rotture filo e flessione dell’ago.
Monitoraggio sensoriale:
- Ascolta: un “tum-tum” regolare è ok. Un “clack” secco può indicare ago che urta un nodo o il telaio.
- Guarda: cerca il “nido d’uccello”. Se il filo inferiore non aggancia correttamente, sotto la placca si forma un groviglio.
La variabile intelaiatura: Per chi inizia, padroneggiare la tecnica di stazione di intelaiatura per macchina da ricamo è un percorso. Se vedi il tessuto incresparsi dentro il telaio durante la cucitura, la tensione in intelaiatura era troppo bassa. Fermati subito: non lo correggi a macchina in corsa.
Checklist Operazione
- Velocità ridotta a ~600 SPM.
- Primo strato (sottopunto) controllato da vicino per adesione.
- Percorso filo libero (nessun groviglio sul portaspola).
- Controllo a metà lavoro: tessuto piatto? stabilizzatore non si solleva?
Risoluzione problemi: diagnosi e cura
Quando qualcosa va storto, usa questa gerarchia (meno invasivo → più invasivo).
| Sintomo | Causa probabile (il “perché”) | Correzione (il “come”) |
|---|---|---|
| Sfilacciamento del filo | Ago caldo, piegato o sporco di adesivo. | Cambia ago. Se usi spray adesivo, pulisci l’ago nuovo con alcool. |
| Asoline in superficie | Tensione superiore troppo lenta o lanuggine nei dischi. | “Flossa” i dischi tensione con un filo. Re-infila con piedino ALZATO. |
| Nido d’uccello (sotto) | Infilatura superiore non passata nella leva tendifilo. | Re-infila da zero. Verifica che il filo sia correttamente guidato. |
| Segni del telaio / anelli | Telaio serrato troppo su tessuto delicato. | Vapore e ferro per attenuare. Upgrade: passa a telai magnetici per i prossimi lavori. |
| Arricciature (onde) | Effetto draw-in; stabilizzatore troppo leggero. | Non si recupera sul capo in corso. Per il prossimo: Cutaway più pesante e aggiungi uno strato in “float”. |
Nota da produzione: Se combatti spesso con segni del telaio su tessuti difficili (velluto, tecnico), cerca telai da ricamo per macchine da ricamo con soluzioni magnetiche. È un investimento che si ripaga riducendo capi scartati.
Conclusione: dall’hobby alla produzione
Seguendo con disciplina i protocolli di Prep, Setup e Operazione, trasformi la procedura "Photo 2 Stitches" da curiosità a strumento realmente produttivo.
Evoluzione pratica:
- Livello 1 (principiante): lotti con segni del telaio e rotture filo. Focus: applica l’albero decisionale.
- Livello 2 (prosumer): aggiorni gli strumenti per risolvere problemi fisici (es. telai magnetici). Cerca tutorial con come usare un telaio magnetico da ricamo per una gestione sicura.
- Livello 3 (business): arriva un ordine da 50 patch fotografiche. A questi volumi, una macchina a un ago diventa un collo di bottiglia. È qui che passare a una SEWTECH multi-needle machine smette di essere un costo e diventa un investimento: più continuità colore, più velocità e più costanza.
Inizia con una foto semplice e ad alto contrasto. Dimensiona con margine di sicurezza. Metti in telaio “come un tamburo”. Il risultato arriva. Buon ricamo!
