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Padroneggiare l’"Hatch Smash": guida completa al ricamo su pelliccia sintetica e materiali ad alto pelo
Se hai mai provato a ricamare una scritta su una coperta in pelliccia sintetica super morbida, su un asciugamano in spugna spesso o su una coperta tipo Sherpa, conosci bene quella sensazione: il ricamo “sprofonda”. Vedi la macchina cucire una bella colonna di raso, e poi… sparisce, inghiottita dal pelo. Il risultato non è un disegno pulito: è qualcosa di confuso e poco leggibile, sepolto nella fibra.
La soluzione usata nel settore è lo "Smash Stitch" (tecnicamente un Knockdown Stitch).
Non pensarlo come “più ricamo”, ma come preparazione del fondo. Stai creando una base leggera e strutturale che schiaccia in modo controllato il pelo, formando una “pista di atterraggio” stabile su cui il ricamo vero e proprio rimane sopra, ben visibile.
In questa guida operativa vediamo come costruire questo punto in Hatch, come impostare correttamente la densità per evitare fondi rigidi, e come rendere il flusso più ripetibile in produzione.


La “fisica” del pelo: perché i punti spariscono
I materiali ad alto pelo (pelliccia sintetica, plaid plush, asciugamani) sono instabili: hanno volume e fibre verticali che si comprimono sotto il piedino e poi tornano su. Senza uno Smash Stitch, il filo superiore non ha una superficie “ferma” su cui appoggiarsi: si apre un varco tra le fibre e finisce per affondare verso il fondo.
Per risolvere serve uno strato di knockdown. Ma attenzione: c’è una linea sottile tra una base funzionale e una toppa rigida.
La zona di rischio della densità
- Troppo denso: diventa un “disco da hockey” (rigido, scomodo e con più attrito/riscaldamento da penetrazione ago).
- Troppo leggero: il pelo torna su e “sporca” la scritta.
- Punto di equilibrio: una rete che blocca il pelo senza aggiungere spessore (in genere 1,50–2,00 mm di spaziatura).
Il paradosso dell’intelaiatura
Afferrare materiali spessi e scivolosi è una delle cause più frequenti di problemi in produzione. I telai tradizionali interno/esterno ti obbligano a comprimere e “forzare” il materiale nell’anello. Su pelliccia e spessori importanti questo può lasciare segni del telaio (impronte permanenti) e rovinare il capo.
Svolta professionale: Se ti capita spesso di lottare per chiudere la vite del telaio, o se il materiale “salta fuori” durante la cucitura, è un limite dell’attrezzatura. Molti laboratori che gestiscono ordini ripetitivi su capi voluminosi passano ai telai magnetici da ricamo: invece di stringere per attrito, bloccano dall’alto con forza magnetica, mantenendo il campo di cucitura stabile e riducendo il rischio di schiacciare il pelo attorno.

Avvertenza: sicurezza meccanica
I tessuti ad alto pelo possono nascondere fili e cappi. Tieni le dita lontane da barra ago e carrelli in movimento. Ferma sempre la macchina prima di entrare nell’area di cucitura per tagliare una codina: su pelo profondo un cappio può impigliarsi nel piedino e spezzare l’ago all’istante.
Passo-passo: costruire la sagoma offset in Hatch
Questo flusso crea una “pista di atterraggio” su misura. Non stiamo mettendo un rettangolo dietro al testo: stiamo seguendo il contorno per un risultato più pulito e professionale.
Step 1 — Crea la scritta base
Crea l’oggetto testo (nella demo: “DIGITIZING MADE EASY” con un font block standard). Non preoccuparti ancora di sottofondi o compensazioni: qui ci serve soprattutto l’impronta della forma.
Controllo visivo: la scritta deve essere un unico oggetto testo pulito.

Step 2 — Genera tre offset
Con il testo selezionato:
- Vai su Edit Objects → Create Outlines and Offsets.
- Seleziona Offset.
- Imposta Count = 3 (è importante).
- Imposta Type = Single Run.
- Deseleziona “Object Outlines.”
Perché tre? Gli offset automatici non sono sempre perfetti. Uno può restare troppo vicino (Offset 1) e lasciare lettere separate; un altro può allargarsi troppo (Offset 3) e creare una sagoma eccessiva. Con tre opzioni puoi scegliere rapidamente quella “di mezzo” che unisce bene le forme.

Step 3 — Scegli il contorno “giusto”
Zooma e valuta le tre tracce rosse:
- Troppo stretto: lascia fessure tra le lettere dove il pelo può riemergere.
- Troppo largo: sembra impreciso e distrae.
- Giusto (spesso il #2): unisce le lettere in una silhouette unica e continua.
Seleziona il contorno migliore ed elimina gli altri.

Step 4 — Converti il contorno in riempimento Tatami
Con il contorno scelto selezionato, clicca l’icona Fill per convertirlo da Single Run a Tatami Fill.
Reazione immediata: non spaventarti. A schermo sembrerà pieno e pesante. È la densità di default (spesso circa 0,40 mm di spaziatura), troppo fitta per questo uso. La correggiamo nel passo successivo.

Regola d’oro della densità: spaziatura vs lunghezza punto
Qui si vede la differenza tra un file “che cuce” e un file “che produce bene”. In Hatch la densità del riempimento è spesso controllata dalla Spacing (spaziatura).
- Spaziatura bassa (es. 0,40 mm): alta densità. Filo molto compattato. Ottimo per patch, pessimo per pelo.
- Spaziatura alta (es. 2,00 mm): bassa densità. Linee più distanti. Ottimo per una rete/knockdown.
Ancora pratica: Pensa a una zanzariera: deve essere abbastanza fitta da tenere fuori le “zanzare” (il pelo), ma abbastanza aperta da restare flessibile.

Step 5 — Regola la spaziatura in Object Properties
Apri Object Properties del riempimento.
- Trova il valore Spacing.
- Impostazione consigliata per partire: porta il valore a 1,50 mm.
- Range consigliato per pelliccia: lavora in genere tra 1,50 mm e 2,00 mm (numero più alto = meno denso).
Controllo visivo: a schermo il riempimento deve passare da “muro pieno” a una griglia/rete ben visibile.

Checklist di preparazione in 3 punti (prima di finalizzare il file)
Prima di chiudere il lavoro, fai un controllo reale su materiale e obiettivo.
- Test della mano: passa la mano contro pelo. Se il pelo “si alza” in modo evidente, lo Smash Stitch diventa parte integrante del processo.
- Abbinamento colore: di norma lo Smash Stitch si abbina al colore del tessuto, non al colore della scritta. L’obiettivo è far sparire la base e far leggere solo il testo.
- Ripetibilità in intelaiatura: su coperte spesse un telaio standard può essere faticoso da chiudere e poco costante. Se devi fare una serie (es. più pezzi uguali), una stazione di intelaiatura per ricamo a macchina aiuta ad allineare e ripetere l’intelaiatura in modo più coerente.
Rifiniture: la base “invisibile”
Ora togliamo elementi che normalmente aiutano il ricamo, ma che nel knockdown peggiorano rigidità e accumulo.
Step 6 — Rimuovi tutto il sottofondo (Underlay)
Vai nella scheda Underlay e deseleziona tutto (Underlay 1 e Underlay 2).
Logica: il sottofondo aggiunge accumulo di filo e penetrazioni, irrigidendo. Nel knockdown vogliamo una base leggera: ci affidiamo al Tatami superiore per schiacciare il pelo.

Step 7 — Resequencing: deve cucire per primo
Apri il docker Resequence. Trascina l’oggetto Smash Stitch in cima alla lista (Posizione #1).
Logica: prima si “spiana la strada”, poi si cuce il testo. Se il testo cuce per primo, affonda; lo Smash Stitch deve bloccare il pelo prima.

Step 8 — Pulisci “ciambelle” e artefatti
Hatch a volte mantiene i fori interni (tipo dentro ‘O’ o ‘A’) anche nella sagoma di fondo. Per uno Smash Stitch spesso conviene una base continua.
- Seleziona la forma.
- Individua i piccoli oggetti/fori interni generati.
- Eliminali, così la “pista” resta uniforme.

Suggerimento avanzato: micro-kerning per fondi più puliti
Se la sagoma ti sembra troppo “gonfia”, usa prima Break Apart sul testo. Avvicina leggermente alcune lettere (riducendo lo spazio), poi rigenera gli offset. In questo modo compatti l’ingombro complessivo e ottieni uno Smash Stitch più piccolo e pulito.


Setup di produzione e operatività
Albero decisionale: Smash sì o Smash no?
Usa questa logica prima di ogni commessa:
- Il tessuto è piatto e tessuto (canvas, twill, camicia)?
- SÌ -> STOP. Smash Stitch non necessario. Applica stabilizzazione standard.
- Il tessuto è strutturato ma non “peloso” (piqué polo, pile)?
- DIPENDE. Spesso basta un topping idrosolubile. Lo Smash Stitch diventa utile quando hai dettagli molto piccoli che rischiano di perdersi.
- Il tessuto è ad alto pelo (pelliccia sintetica, minky, spugna)?
- SÌ -> ESEGUI SMASH STITCH.
- Impostazioni: Spacing 1,50–2,00 mm. Nessun Underlay.
- Topping? Sì: un topping idrosolubile sopra aiuta a mantenere i dettagli più nitidi.
Checklist di setup (la “realtà” in macchina)
- Velocità: rallenta se senti che la cucitura diventa “pesante”. Con materiali ad alto pelo l’attrito aumenta: se la densità è eccessiva, la macchina lo fa capire.
- Intelaiatura: il materiale deve essere stabile, senza essere tirato in modo da deformarsi.
- Percorso di upgrade: se fai fatica a mettere in telaio capi voluminosi in squadra, una stazione di intelaiatura magnetica aiuta a tenere fermo il telaio mentre posizioni il materiale e controlli l’allineamento.
Avvertenza: sicurezza magneti
telai magnetici da ricamo usano magneti al neodimio molto potenti: possono pizzicare le dita con forza. Non usare in caso di pacemaker. Tieni i magneti lontani da carte, telefoni e schermi.
Guida al troubleshooting
Anche con parametri corretti, in produzione entrano in gioco variabili. Ecco come diagnosticare e correggere.
| Sintomo | Causa probabile | Correzione |
|---|---|---|
| Fondo “antiproiettile” / rigido | Densità troppo alta (default intorno a 0,40 mm). | Aumenta la Spacing. In Object Properties porta la spaziatura a 1,50–2,00 mm. |
| Rottura ago | Troppi strati/attrito; base troppo “carica”. | Rimuovi Underlay. Verifica che tutte le caselle Underlay siano disattivate nello strato Smash. |
| Il pelo passa in mezzo e sporca il testo | Spaziatura troppo ampia per quel pelo. | Riduci la spaziatura gradualmente (restando nel range pratico del knockdown) e valuta anche un topping sopra. |
| Il disegno affonda | Smash Stitch assente o cucito dopo. | Aggiungi lo strato e assicurati che sia in sequenza per primo. |
| Segni del telaio / impronte | Schiacciamento meccanico delle fibre. | A volte il vapore può aiutare, ma la prevenzione migliore è passare a un telaio magnetico da ricamo per ridurre la compressione. |
| La macchina “fatica” | Materiale non stabile o densità eccessiva. | Stabilizza meglio e verifica che la spaziatura non sia troppo fitta per il materiale. |

Considerazioni finali: costanza in produzione
L’“Hatch Smash” non è solo un trucco di digitalizzazione: è una soluzione produttiva per tessuti moderni ad alto pelo. Quando controlli bene il rapporto tra Spaziatura (1,5–2,0 mm) e Struttura (niente Underlay), puoi ricamare su pelliccia sintetica, spugna e coperte spesse con un risultato più nitido e leggibile.
Detto questo, la digitalizzazione è solo metà del lavoro. Se il file è corretto ma la resa varia per posizionamento o per difficoltà di intelaiatura su capi voluminosi, standardizzare la parte fisica con stazioni di intelaiatura e telai magnetici riduce la variabile “fatica dell’operatore” e rende il processo più ripetibile.
Fai sempre una prova su uno scarto dello stesso materiale, osserva la “mano” del ricamo (flessibilità) e lascia che siano tessuto e densità a guidare la regolazione finale.
