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Impostare l’area di lavoro in Hatch: l’approccio “prima l’esperienza”
Il contorno è il “rivelatore di bugie” del ricamo a macchina. Fa emergere ogni difetto di stabilizzazione, ogni micro-slittamento nell’intelaiatura e ogni errore di tensione. Nelle mani di un professionista, un contorno fa “saltare fuori” la scritta con un bordo netto e sportivo. Nelle mani di chi è agli inizi (e frustrato), crea il temuto “vuoto”: il contorno cuce a un millimetro dalle lettere e lascia intravedere il tessuto sotto.
Oggi non stai solo imparando un comando del software: stai imparando a sincronizzare il progetto digitale con la realtà fisica del ricamo.
In questa guida creiamo un oggetto testo in Hatch, generiamo un contorno “welded/contorno comune” per evitare incroci sporchi e scegliamo il tipo di punto più adatto. In più, inseriamo controlli operativi e accorgimenti pratici per far sì che ciò che vedi a schermo sia davvero ricamabile senza rovinare il capo.

Fondamenta: il “perché” prima del “come”
Il flusso di lavoro è quello mostrato da Sue di OML Embroidery, con l’aggiunta di controlli di qualità e verifiche pratiche.
L’obiettivo è ottenere un contorno che “abbracci” il bordo del satin della scritta.
- Il rischio: i punti satin tirano il tessuto verso l’interno (restringono la colonna). Se il contorno non tiene conto di questo, o se il tessuto si muove nel telaio, il contorno non toccherà la lettera.
- La realtà: il software è matematica perfetta; il tessuto è variabile. Hatch può mostrarti un contorno impeccabile, ma se stai usando un telaio standard su un polo tecnico scivoloso, la tensione e la tenuta possono deformare il risultato.
Step 1 — Apri il Resequence Docker (00:14–00:23)
Prima ancora di digitare una lettera, prendi il controllo visivo. Apri il docker Resequence.
Perché è importante: il ricamo è un gioco di stratificazioni. Devi vedere l’ordine degli oggetti per assicurarti che la scritta ricami prima del contorno. Digitizzare “alla cieca” porta a sovrapposizioni e incroci poco puliti.
Controllo visivo:
- Guarda sul lato destro dell’area di lavoro di Hatch.
- Verifica che il pannello sia aperto per monitorare in tempo reale l’ordine degli oggetti.

Step 2 — Crea la scritta nel “punto dolce” per principianti (00:24–00:53)
Usa lo strumento Lettering per digitare la frase (ad es. “Digitizing Made Easy”).
Calibrazione pratica: Sue ridimensiona il testo con le maniglie agli angoli. Da principiante, però, devi rispettare i limiti fisici del filo e della colonna satin.
- Dimensione minima: evita colonne satin più strette di 1,0mm. Un filo standard 40wt non gestisce bene curve e angoli troppo stretti.
- Dimensione massima: evita colonne satin più larghe di 7,0mm senza passare a soluzioni come split satin o riempimenti (tatami). Un satin troppo largo tende a impigliarsi e a “soffrire” ai lavaggi.
Controllo “a sensazione” (a schermo):
- Porta lo zoom a 100% (scala 1:1). Il testo ti sembra leggibile o già “schiacciato”? Se a schermo è tirato, su tessuto lo sarà ancora di più.


Usare lo strumento Create Outlines and Offsets
Qui c’è il cuore del flusso. Ma prima di cliccare, una nota operativa: molte “colpe del software” sono in realtà problemi meccanici o di preparazione.
Preparazione: audit fisico “pre-volo”
Un ago usurato o lanugine nel vano spolina possono far deviare l’ago e far “scappare” il contorno anche se la digitalizzazione è corretta.
Controlli essenziali (pratici)
- Aghi: evita di usare lo stesso ago “universale” da mesi. Per i cambi direzione tipici dei contorni, Sue lavora in modo pulito: parti con un ago nuovo e adatto.
- Controllo spolina: quando inserisci la spolina, assicurati che sia posizionata correttamente e che il filo scorra con resistenza regolare (né troppo libero né troppo duro).
- Strategia stabilizzatore: i contorni richiedono stabilità. Su tessuti elasticizzati (t-shirt, felpe), uno stabilizzatore cutaway è spesso la base più affidabile per mantenere il registro del satin e del contorno.
Variabile intelaiatura: Se fai fatica a ottenere una tensione uniforme senza deformare il tessuto, il collo di bottiglia può essere il telaio. I telai a vite possono lasciare segni del telaio o non tenere bene capi spessi.
- Soluzione livello 1: tecniche di supporto (es. adesivi temporanei) e gestione corretta del tessuto.
- Soluzione livello 2: migliorare l’attrezzaggio. In produzione molti passano a una hooping station for embroidery machine per forzare l’allineamento e ridurre derive di posizionamento tra campioni.
Checklist di preparazione (non saltare)
- Ago in buono stato: installato e adatto al lavoro.
- Spolina: area pulita; scorrimento del filo regolare.
- Tessuto/Stabilizzatore: abbinamento corretto (es. tessuto elasticizzato + cutaway).
- Intelaiatura: tessuto ben teso senza distorsioni; drittofilo allineato.
- Accessori: forbicine curve pronte per i saltini.
Step 3 — Apri lo strumento (00:54–01:15)
Vai su Edit Objects nella barra strumenti a sinistra e seleziona Create Outlines and Offsets.


Checkpoint:
- Si apre la finestra di dialogo. Non farti distrarre dalle opzioni: qui ci concentriamo sui contorni.
Step 4 — Imposta Outline vs Offset (01:16–02:48)
Per replicare il risultato pulito mostrato da Sue, usa questa configurazione:
- Offsets: DESELEZIONA questa casella (vogliamo la linea a contatto con le lettere).
- Object Outlines: SELEZIONA questa casella.
- Type: scegli Single Run (colore blu o ad alto contrasto).
- Overlap: seleziona l’opzione centrale (Welded/Contorno comune).


Impostazione: la differenza fisica tra “Outline” e “Offset”
Perché conta?
- Outline: segue il profilo dell’oggetto (lo “abbraccia”).
- Offset: crea una linea a distanza impostata dal profilo.
Avviso “vuoto”: Il satin tende a “tirare” (compensazioni push/pull). Se crei un Offset e poi il satin si restringe, puoi ritrovarti con un distacco visibile tra testo e linea.
- Regola per iniziare: resta su Outlines (aderente) finché non hai testato bene su tessuto.
Prospettiva produzione (attrezzaggio): Se fai tirature (es. decine di capi) e noti che il contorno “deriva” sempre di più, spesso non è il file: è la ripetibilità dell’intelaiatura. Stringere a mano una vite molte volte introduce variabilità. Per questo molti laboratori passano a telai magnetici da ricamo, che si adattano allo spessore e serrano in modo rapido e uniforme.
Checklist impostazioni (software)
- Offsets: disattivato (deselezionato).
- Object Outlines: attivato (selezionato).
- Type: Single Run (il più semplice da verificare).
- Overlap: icona centrale selezionata.
- Resequence: ordine corretto (testo prima, contorno dopo).
Capire le sovrapposizioni: Welded vs Trimmed
Questa impostazione decide “come viene tracciato il profilo” quando le lettere si toccano.
Cosa mostra Sue (02:08–02:28)
Concentrati sull’opzione centrale (Welded/Contorno comune).



Decisione rapida (pratica)
Quando le lettere in corsivo si sovrappongono (ad esempio una ‘t’ che entra in una ‘i’), hai tre scenari tipici:
- Welded (scelta più sicura): Hatch traccia la silhouette dell’intera parola e “ignora” gli incroci interni più sporchi. È la scelta più usata nella maggior parte dei casi.
- Trimmed: prova a contornare le singole lettere ma taglia le linee nelle zone di sovrapposizione. Può generare micro-interruzioni o punti critici agli incroci.
- Full Overlap (zona rischio): contorna anche le parti “nascoste” sotto altre lettere. Aumenta il volume di punti e può creare spessori inutili.
Avviso sicurezza ago
Durante i test dei contorni, non avvicinare le dita alla barra ago per “tenere giù” il tessuto mentre la macchina è in movimento. Se si crea un groviglio (“bird’s nest”), ferma subito la macchina. Non tirare il telaio con l’ago abbassato.
Esplorare i diversi tipi di punto per il contorno
Il Single Run va bene, ma su materiali con pelo (spugna, pile) può “sparire” nella texture. Devi scegliere il “peso” del punto in base al tessuto.
Step 5 — Genera e controlla (02:49–03:19)
Clicca OK. Porta lo zoom a 400% o 600%.

Audit visivo: La linea blu corre davvero sul bordo del satin? Se vedi deviazioni strane o un profilo irregolare, spesso il problema è la dimensione del font o la qualità della forma del testo. Correggi la scritta prima di inseguire il contorno.

Step 6 — Cambia il tipo di punto del contorno (03:20–04:00)
Seleziona l’oggetto contorno (solo il contorno) nel docker Resequence. In Object Properties puoi cambiare tipo di punto anche dopo la generazione.



Operatività: scegliere in base alla funzione (non solo all’estetica)
| Tipo di punto | “Peso” visivo | Ideale per... | Da evitare su... |
|---|---|---|---|
| Single Run | Leggero / sottile | Camicie, cotoni fini, look discreto. | Spugna, pile (si perde). |
| Triple Run | Marcato / cordoncino | Workwear, denim, canvas. Più resistente. | Tessuti sottili (troppo pesante). |
| Backstitch | Effetto cucito a mano | Font decorativi, stile vintage. | Produzione ad alta velocità (più lento). |
| Zigzag | Retro / tipo appliqué | Coprire bordi o dare un look “old school”. | Testi piccoli (diventa confuso). |
Fattore compensazioni (push/pull): Se noti che il contorno è costantemente “fuori”, molti digitizer lavorano sulle compensazioni della scritta satin (rendendola leggermente più “piena”) così il contorno cade dove serve.
Detto questo, se il problema è la tenuta nel telaio (tessuto che scivola o si deforma), nessuna compensazione software può sostituire un serraggio stabile. Su capi spessi o difficili, strumenti come telai magnetici da ricamo aiutano a bloccare meglio anche zone con cuciture e spessori.
Checklist operativa (prima di ricamare)
- Audit visivo: contorno pulito e aderente a 400%.
- Tipo punto: scelto in base al tessuto (es. Triple Run su felpa/pile).
- File di test salvato:
.EMB(modificabile) e.DST/.PES(macchina). - Velocità (test): se stai verificando un nuovo contorno, riduci la velocità per aumentare la stabilità del registro.
Finalizzare il file per la prova su tessuto
Lo schermo è una simulazione. Il ricamo è la verifica.
Albero decisionale: Tessuto → Stabilizzatore → Strategia contorno
- Il tessuto è ELASTICO? (maglia, jersey, spandex)
- Stabilizzatore: cutaway (anche in più strati se necessario).
- Intelaiatura: non stirare il tessuto nel telaio.
- Contorno: valuta un punto più “presente” se serve stabilità visiva.
- Il tessuto è TESTURIZZATO? (spugna, pile, velluto)
- Stabilizzatore: combinazione adeguata + topper idrosolubile (Solvy) sopra.
- Contorno: Zigzag o Triple Run (deve restare sopra al pelo).
- Nota pratica: il Single Run tende a scomparire.
- Il tessuto è INSTABILE/SCIVOLOSO? (tecnico, nylon)
- Stabilizzatore: soluzioni adesive o termoadesive in base al caso.
- Intelaiatura: categoria più difficile con telai manuali; lo slittamento è frequente.
- Attrezzaggio: qui una stazione di intelaiatura per macchina da ricamo con aiuti magnetici può ridurre lo “scivolamento” in fase di serraggio.
Avviso sicurezza magneti
Se passi a sistemi telaio magnetico da ricamo, ricorda che usano magneti al neodimio molto forti.
* Rischio schiacciamento: si chiudono di scatto. Tieni le dita lontane dalle superfici di contatto.
* Elettronica: mantieni distanza da schermi, carte magnetiche e pacemaker.
Due frustrazioni comuni (e come sbloccarle)
1. “Non trovo lo strumento!”
Diagnosi: in alcune installazioni/livelli o versioni di Hatch, l’opzione può non essere visibile come nel video, oppure potresti non avere aperto il toolbox corretto. Fix operativo:
- Cerca il toolbox Edit Objects.
- Assicurati di avere selezionato un oggetto (testo/ricamo). Non puoi creare un contorno su “nulla”.
2. “Le ‘A’ e le ‘O’ non mi contornano i buchi!”
Diagnosi: spesso il testo è troppo piccolo: se il “foro” interno è molto ridotto, Hatch può semplificare per evitare accumuli di filo. Fix operativo:
- Zooma e verifica se il foro esiste davvero nella forma.
- Se è indispensabile, valuta una soluzione manuale (tracciando un piccolo elemento), sapendo che ricamare micro-dettagli aumenta il rischio di accumulo e rotture.
Flusso ibrido (efficienza reale)
Non serve fare gli eroi: usa l’auto-contorno per ottenere rapidamente la base e poi dedica un paio di minuti a correggere dove la linea “fa cose strane”.
Se ti ritrovi spesso con stanchezza, disallineamenti o segni del telaio, è un segnale che la tua qualità richiesta ha superato la dotazione base. Per una ripetibilità più alta, una stazione di intelaiatura da ricamo o sistemi magnetici avanzati riducono la variabile umana.
Risoluzione problemi: matrice “fix rapido”
Prima di cambiare il file, controlla qui.
| Sintomo | Causa fisica probabile | Soluzione |
|---|---|---|
| Il contorno crea un “vuoto” | Tessuto che si muove; compensazioni non adeguate. | 1. Usa stabilizzatore più stabile.<br>2. Migliora la tenuta con un telaio magnetico da ricamo.<br>3. Rivedi le compensazioni della scritta. |
| Contorno storto/ondulato | Intelaiatura lasca; instabilità meccanica. | 1. Controllo tensione “pelle di tamburo”.<br>2. Verifica serraggio e stabilità del telaio. |
| Rottura filo sul contorno | Ago non adatto/usurato; velocità troppo alta. | 1. Sostituisci l’ago.<br>2. Riduci la velocità durante il test. |
| Groviglio sotto (“bird’s nest”) | Infilatura errata; tensione superiore non corretta. | Re-infila completamente. Assicurati che il piedino sia SU durante l’infilatura. |
| Il contorno affonda/scompare | Tessuto con pelo (texture). | Usa topper idrosolubile (Solvy) e un punto più pesante (es. Triple Run). |
Risultati
Con questo metodo passi dal “speriamo venga bene” al “so cosa sto controllando”.
Dovresti ottenere:
- Un file pulito: scritta con contorno welded/contorno comune, in un colore unico, inizialmente in Single Run.
- Un setup affidabile: stabilizzazione e intelaiatura coerenti con il tessuto.
- Un percorso chiaro: quando l’intelaiatura limita la precisione di registro, è il momento di migliorare stabilizzatore e attrezzaggio.
Il ricamo è 50% digitalizzazione e 50% ingegneria del tessuto. Se domini entrambi, i tuoi contorni restano sempre netti.
