Auto Fabric di Hatch, senza misteri: crea un profilo Piqué personalizzato (e smetti di reimpostare tutto ogni volta)

· EmbroideryHoop
Questa guida pratica ti accompagna nella creazione di un profilo Auto Fabric personalizzato in Hatch clonando un tessuto esistente (Piqué) e rifinendo i parametri di Tatami e Satin—lunghezza punto, spaziatura/densità, sottopunti (underlay) e pull compensation. Imparerai anche a salvare nel profilo le note sullo stabilizzatore, così ogni progetto futuro parte da impostazioni coerenti e ripetibili, con indicazioni operative per testare, ridurre le deformazioni e rendere il flusso più adatto alla produzione.
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Indice

Che cos’è Auto Fabric in Hatch?

Auto Fabric in Hatch non è solo un menu a tendina: consideralo come una Scheda Ricetta Digitale o un “motore di partenza” per la digitalizzazione. In cucina non useresti la stessa temperatura per una torta e per un arrosto. Allo stesso modo, nel ricamo non puoi lavorare su una spugna soffice con le stesse impostazioni che useresti su un denim rigido.

Quando selezioni un tipo di tessuto in Hatch, il software carica in automatico un pacchetto di impostazioni che influenzano il comportamento del punto—densità/spaziatura, tipi di sottopunto (underlay) e compensazioni per la distorsione push/pull. Nel video, Sue di OML Embroidery lo presenta come un sistema di template: ti evita la “paralisi da tela bianca”, cioè dover ricostruire ogni volta da zero scelte tecniche per riempimenti, satin e lettering.

Punto chiave da professionisti: Auto Fabric è un sistema da personalizzare. I preset di default sono “medie prudenti”, ma non conoscono il tuo Piqué specifico, il tuo filo, né il tuo modo di mettere in telaio. Quando ottieni finalmente un ricamo perfetto su un polo difficile, salvarlo come profilo ti permette di ripetere quel risultato il mese successivo senza andare a intuito.

The main workspace interface of Hatch Embroidery Software showing the grid and top menu bars.
Introduction

Perché ti servono profili tessuto personalizzati

Se digitalizzi e ricami con regolarità, il nemico nascosto di margini e serenità è l’incoerenza. Succede spesso: un giorno ti ricordi di aumentare la pull compensation a 0,30 mm; il giorno dopo te ne dimentichi, la lasci a 0,17 mm e i contorni mostrano vuoti (gapping). Un ricamo esce nitido; il successivo appare “molle” o affonda nel tessuto.

I profili Auto Fabric personalizzati risolvono questo problema trasformando le tue best practice in una base riutilizzabile. In pratica: togli pressione alla memoria e standardizzi.

L’esempio di Sue è su una maglia Piqué (il classico polo). Il Piqué mette in difficoltà soprattutto all’inizio perché è elastico e strutturato (superficie “a nido d’ape”). I punti tendono a perdersi nelle “vallette” della trama. L’obiettivo è partire da un profilo Piqué, adattarlo a come reagisce davvero il materiale, e poi riutilizzarlo.

Questo approccio risponde anche a una frustrazione molto comune: “Come faccio a sapere cosa impostare per i cappelli? Alcuni ricamano bene, altri no.” I cappelli variano tantissimo. Se lasci Auto Fabric su “Cotton”, ti stai esponendo a rotture filo e problemi di qualità. Il metodo qui sotto ti permette di clonare un profilo base vicino al tuo caso d’uso e poi rifinirlo finché il test è affidabile.

Nota operativa da laboratorio: se nel tuo flusso c’è molta intelaiatura, le impostazioni software sono solo metà del lavoro. Un profilo perfetto non corregge un capo messo male nel telaio. Il tessuto deve risultare ben teso e stabile. Se stai lottando con maglie che si spostano o con i segni del telaio (impronte lucide), la corretta tecnica di stazione di intelaiatura per macchina da ricamo fa parte dello stesso “sistema di coerenza”: non puoi compensare via software un movimento fisico del capo.

The 'Software Settings' dropdown menu is expanded with 'Manage Auto Fabrics' highlighted.
Navigating menus to find settings

Procedura passo-passo: creare un profilo Piqué personalizzato

Questa procedura segue il flusso di Sue, aggiungendo controlli pratici per capire se stai impostando tutto correttamente.

Step 1 — Apri il gestore Auto Fabric

Per entrare nel “cervello” delle impostazioni tessuto, dalla barra menu in alto di Hatch:

  1. Clicca Software Settings.
  2. Seleziona Manage Auto Fabrics.

Si apre la finestra di gestione dove puoi vedere le opzioni standard (Jersey, Fleece, Pure Cotton, ecc.).

The 'Manage Auto Fabrics' dialog box displaying a scrolling list of fabric types.
Browsing existing fabric options

Step 2 — Crea un nuovo profilo partendo da un tessuto esistente

Non partire mai da zero: è più sicuro modificare un profilo vicino al tuo caso che inventarne uno completamente nuovo.

  1. Clicca il pulsante Create….
  2. Dai un nome al nuovo profilo: Custom Pique. (Meglio un nome descrittivo: “Polo Piqué” è più utile di “New Fabric”).
  3. Nel menu Based on, scegli Pique.
  4. Clicca OK.

Questo approccio “clona e personalizza” ti dà una rete di sicurezza: parti dalle logiche pensate per un tessuto a maglia e poi le adatti.

Highlighting 'Pure Cotton' in the fabric list within the manager window.
Selecting a base fabric

Step 3 — Regola Tatami / Embossed Fill

Queste impostazioni governano i grandi riempimenti. Sul Piqué, se i punti sono troppo corti o troppo radi, tendono ad affondare nella texture.

Nella finestra Fabric Settings, vai alla scheda Tatami / Embossed Fill. Impostazioni di riferimento (da cui partire):

  • Stitch Length: 4.00 mm.
  • Spacing: 0.40 mm.
  • Underlay Type: Edge Run + Tatami.

Perché funziona: l’Edge Run crea una “rotaia” per stabilizzare il perimetro e aiutare i bordi a restare puliti; il Tatami come sottopunto fa da “pavimento” e smorza la texture del Piqué, così il filo superiore lavora su una base più uniforme.

The 'Create Auto Fabric' input box where the user names the new profile 'Custom Pique'.
Naming new profile
The 'Fabric Settings - Custom Pique' detailed view showing Tatami/Embossed Fill parameters.
Adjusting stitch length and spacing parameters
Detailed view of the Tatami settings tab with 'Stitch length' set to 4.00mm.
Fine-tuning fill settings
Cursor pointing to 'Underlay type' dropdown menu in Tatami settings.
Selecting underlay style

Step 4 — Configura Satin (e verifica la pull compensation)

Passa alla scheda Satin. Qui si giocano bordi, testi e colonne: è la zona dove la qualità “si vede”.

Impostazioni di riferimento:

  • Auto Spacing: 90%.
  • Underlay Type: Edge Run + Zigzag.
  • Pull Compensation: 0.20 mm.

Controllo pratico (per capire cosa stai facendo): la pull compensation aggiunge “larghezza” alla colonna. Immagina di avvolgere un elastico su una spugna: la spugna si stringe. La pull comp fa sì che, dopo la trazione del ricamo, la colonna finisca alla misura corretta.

  • 0,17 mm – 0,20 mm è una zona prudente per iniziare sul Piqué.
  • Indicatore di successo: i bordi delle colonne satin devono apparire dritti e netti, non frastagliati né “risucchiati” nella trama.
Switching to the 'Satin' tab in the Fabric Settings window showing auto spacing at 90%.
Configuring satin stitch parameters
The Underlay selection within the Satin tab showing 'Edge Run + Zigzag'.
Checking underlay settings
Detailed settings for Satin stitch layers showing spacing values of 2.00mm.
Reviewing layer settings
Focus on the 'Pull compensation' field set to 0.20 mm in the Satin tab.
Adjusting pull compensation
Cursor clicking on 'Center Run' in the satin underlay type dropdown.
Changing underlay type

Step 5 — Salva nel profilo le raccomandazioni sullo stabilizzatore

Vai alla scheda Stabilizer. Troverai un campo testo: non saltarlo. In laboratorio, quando i lavori si accumulano, è facilissimo dimenticare quale supporto ha dato il risultato migliore.

Sue suggerisce di scrivere istruzioni chiare, ad esempio:

  • “Tear Away x 2”
  • “Use Cutaway” (spesso preferibile sulle maglie)

Suggerimento operativo: trattalo come una mini scheda di lavorazione. Se domani il file passa a un collega, quella nota dice come preparare fisicamente il capo.

The 'Stabilizer' tab showing recommended backing text 'Tear Away x 2'.
Reviewing stabilizer recommendations

Step 6 — Verifica che il nuovo profilo compaia in elenco

Torna alla finestra di gestione e scorri l’elenco: controlla che Custom Pique sia presente. Azione: cliccalo una volta per assicurarti che le modifiche siano state salvate. Ora è pronto all’uso.

The main 'Manage Auto Fabrics' window showing the newly created 'Custom Pique' in the list.
Verifying new profile creation

Approfondimento: pull compensation e underlay

Il video mostra dove cliccare; qui trovi il “perché” tecnico di due impostazioni che spesso fanno la differenza tra un capo vendibile e uno da rifare.

Perché l’underlay è il tuo sistema di controllo del tessuto

Pensa all’underlay come alle fondamenta di una casa. Se costruisci su un terreno instabile (Piqué strutturato o Fleece) senza fondamenta, tutto affonda.

  • Senza underlay: i punti affondano, il tessuto traspare, i bordi diventano irregolari.
  • Con underlay corretto: schiacci la texture e crei una base uniforme per il filo superiore.

Sul Piqué:

  • Edge Run: ancora il perimetro e aiuta a contenere il ritiro del disegno.
  • Zigzag/Tatami: appiattisce la trama e sostiene i punti superiori.

Perché la pull compensation conta (soprattutto per bordi satin puliti)

Il ricamo è una battaglia di tensioni: il filo tira verso l’interno, il telaio tiene il tessuto in posizione. Sul Piqué (che cede), spesso vince la trazione del filo e le colonne si stringono.

  • Regola: impostare Pull Comp a 0.20 mm dice a Hatch: “digitalizza questa colonna più larga di 0,20 mm rispetto a ciò che vedi a schermo”.
  • Effetto: quando il ricamo tira e si assesta, la colonna torna alla larghezza corretta.

Avvertenza: non usare la pull compensation come se fosse un “cursore grassetto”. Se la alzi troppo senza test, rischi distorsioni e sovrapposizioni poco pulite. Procedi per piccoli passi e verifica su prova.

Realtà dal campo: cappelli e materiali “misteriosi”

Nei commenti sono emerse domande su cappelli e neoprene. Il principio Auto Fabric resta lo stesso: clona -> testa -> rifinisci.

  • Cappelli: se il preset “Cotton” non regge, crea un profilo dedicato e testalo finché diventa affidabile.
  • Neoprene: se non trovi un tessuto equivalente in elenco, parti da un profilo vicino per comportamento (spessore/elasticità) e fai prove.

Nota attrezzatura (senza scorciatoie): sui cappelli, le impostazioni software contano poco se il cappello non è stabile nel telaio e “rimbalza” (flagging). Serve un sistema di intelaiatura adeguato al capo; in molti casi si usa un telaio per cappellini per macchina da ricamo per bloccare correttamente l’area di lavoro.

Salvare note sullo stabilizzatore per i lavori futuri

Sue mostra l’inserimento di “Tear Away x 2” nelle note. Rendiamolo immediatamente utilizzabile.

Controlli di preparazione che in produzione non si saltano

Il software presuppone una situazione ideale. Nella pratica, la resa dipende anche dalla preparazione del capo e dal supporto.

Prima di fidarti del profilo Custom Pique, assicurati di:

  • Avere lo stabilizzatore indicato nella scheda Stabilizer (quello che hai scritto tu).
  • Fare una prova su un ritaglio o su un capo equivalente (stessa struttura e mano).

Variabile intelaiatura: se fai fatica a mettere in telaio in modo ripetibile senza deformare la maglia, la coerenza ne risente. Molti laboratori standardizzano usando stazioni di intelaiatura per ottenere tensione e posizionamento più costanti.

Checklist di prova (prima di “promuovere” un profilo)

  • Identifica il tessuto: è davvero Piqué (trama a nido d’ape) o Jersey (maglia liscia)?
  • Leggi la nota stabilizzatore: hai scritto “Tear Away x 2” o “Use Cutaway”? Assicurati di avere il materiale a banco.
  • Test file: crea un piccolo test con un riempimento e una lettera/colonna satin per valutare copertura e bordi.

Applicazione pratica (come usarlo in un flusso reale)

Il flusso è iterativo: selezioni, provi, correggi e standardizzi.

  1. Seleziona profilo: apri il disegno -> applica Auto Fabric “Custom Pique”.
  2. Verifica rapida: controlla che le impostazioni chiave siano quelle attese (Tatami e Satin).
  3. Test fisico: ricama su un campione del tessuto reale.
  4. Valuta: copertura buona? bordi satin puliti?
  5. Rifinisci: se i bordi non sono netti, torna in Auto Fabric Settings -> Satin -> regola la pull compensation e salva.

Così trasformi tentativi casuali in procedure ripetibili.

Impostazione (rendere il profilo riutilizzabile tra progetti)

Nominare i profili come in produzione

“Custom Pique” va bene. Un nome ancora più operativo include tessuto e nota stabilizzatore.

  • Nome poco utile: “New Settings 2”
  • Nome utile: “Pique Polo - TearAwayx2”

Albero decisionale: tessuto → nota stabilizzatore da salvare in Hatch

Usa questa logica per compilare la scheda Stabilizer:

START: com’è il tessuto?

  1. Leggero / instabile (T-shirt, Jersey)
    • Azione: annota l’uso di uno stabilizzatore più adatto alle maglie.
    • Nota Hatch: “Test: Cutaway su maglia.”
  2. Medio / strutturato (Polo Piqué)
    • Azione: annota la prova tra “Tear Away x 2” e un’alternativa più stabile.
    • Nota Hatch: “Test: Tear Away x2 vs Cutaway.”
  3. Pesante / stabile (Denim, Canvas)
    • Azione: annota un Tear Away adeguato.
    • Nota Hatch: “Tear Away medio.”

Segni del telaio: anche con lo stabilizzatore corretto, alcuni telai tradizionali possono lasciare impronte. In questi casi, molti operatori valutano telai magnetici da ricamo per bloccare il capo con meno stress meccanico e velocizzare l’intelaiatura.

Checklist di setup (prima di usarlo su lavori cliente)

  • Verifica profilo: “Custom Pique” è presente in elenco?
  • Tatami: Stitch Length 4.00 mm e Spacing 0.40 mm sono coerenti con il tuo standard?
  • Satin: Pull Comp è almeno 0.20 mm?
  • Stabilizer note: il campo testo è compilato?
  • First article: una prova su campione prima della produzione.

Operatività (usare il profilo senza creare nuovi problemi)

Checkpoint mentre digitalizzi

Il profilo salvato ti fa risparmiare tempo, ma non significa “pilota automatico”.

  1. Carica il disegno: applica il profilo.
  2. Controllo visivo: verifica che l’underlay previsto (Edge Run, Zigzag/Tatami) sia effettivamente impostato.
  3. Controllo spaziature: se aumentando la pull compensation le lettere si avvicinano troppo, intervieni sulla spaziatura del testo.

Suggerimento di efficienza orientato alla produzione

Sue evidenzia correttamente che applicare un profilo è un enorme risparmio: in un clic applichi molte variabili. Se però il collo di bottiglia si sposta dalla postazione PC alla macchina, valuta l’organizzazione dell’intelaiatura.

  • Livello 1: più telai per preparare il capo successivo mentre la macchina ricama.
  • Livello 2: una stazione di intelaiatura per ricamo dedicata per allineare e mettere in telaio più velocemente.

Avvertenza sicurezza (telai magnetici): se passi ai telai magnetici, maneggiali con estrema attenzione. La forza di chiusura può pizzicare seriamente le dita. Tienili lontani da dispositivi medici sensibili ed elettronica delicata. Separali facendoli scorrere, non sollevandoli di colpo.

Checklist operativa (ogni volta che inizi una nuova serie)

  • Profilo corretto: non lasciare per errore “Cotton”.
  • Underlay: per i satin è impostato Edge Run + Zigzag?
  • Materiali: leggi la tua nota stabilizzatore e prepara il supporto.
  • Intelaiatura: il tessuto è stabile e ben teso nel telaio da ricamo?

Controlli qualità (come riconoscere un buon risultato)

Hai fatto la prova: ora come la giudichi in modo pratico?

  • Visivo (bordi): le colonne satin hanno bordi dritti o “a denti di sega”? Se sono irregolari, spesso serve più pull compensation.
  • Tattile (rigidità): il riempimento è troppo duro? valuta una spaziatura meno densa (ad esempio da 0.40 a 0.45 mm) e ritesta.
  • Copertura: vedi il colore del tessuto tra i punti? potrebbe essere densità troppo bassa o una combinazione non ideale di impostazioni per quel materiale.

In generale, se vedi distorsioni importanti, la causa può essere l’intelaiatura più che il software. Se vuoi ridurre la variabilità fisica, approfondire come usare un telaio magnetico da ricamo può aiutare a ottenere una presa più uniforme.

Risoluzione problemi

Problema: non trovi il tessuto che ti serve nella lista

  • Sintomo: stai lavorando su Spandex o Neoprene e Hatch non ha una voce dedicata.
  • Causa probabile: Hatch offre preset generici, non una libreria completa.
  • Soluzione: usa una logica per proprietà: è elastico? clona “Jersey”. È spesso? clona “Fleece”. È rigido? clona “Canvas”. Dai un nome chiaro e testa.

Problema: i cappelli ricamano male se lasci Auto Fabric su cotton

  • Sintomo: rotture filo/ago o ricamo storto.
  • Causa probabile: i cappelli sono curvi e spesso rigidi; possono “rimbalzare” durante la cucitura.
  • Soluzione:
    1. Software: crea un profilo cappelli e testa finché è stabile.
    2. Hardware: assicurati di usare un telaio adeguato; per Brother può essere utile un telaio da ricamo per cappelli per brother macchina da ricamo per stabilizzare l’area di ricamo.

Problema: non sai cosa impostare per il neoprene

  • Sintomo: i punti si “affondano” e il ricamo risulta duro.
  • Causa probabile: il neoprene è spugnoso e si comprime sotto tensione.
  • Soluzione: clona un profilo vicino per comportamento (spessore/elasticità) e fai prove incrementali su campione.

Avvertenza sicurezza: durante i test non avvicinare le mani all’area ago con la macchina in funzione. Se l’ago colpisce il bordo del telaio (possibile quando si sperimentano parametri), può rompersi.

Risultati

Seguendo il flusso di Sue e applicando questi controlli operativi, trasformi “Auto Fabric” da semplice preset a risorsa concreta per la produzione. Ottieni un profilo Custom Pique che:

  • Vive in Hatch dentro Manage Auto Fabrics.
  • Memorizza impostazioni come Tatami 4.00 mm e Pull Comp 0.20 mm.
  • Ti ricorda, tramite note, quale stabilizzatore preparare.

Così riduci la “paura di iniziare”: se ha funzionato l’ultima volta, hai una base solida per farlo funzionare anche oggi.

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Video conclusion