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Indice
Importazione e preparazione dell’immagine di riferimento
Un ricamo pulito inizia molto prima di premere “Invia alla macchina”. Nel digitalizzare in modo professionale, il file non è un’immagine: è una sequenza di istruzioni logiche per l’ago. In questo progetto digitalizziamo una stringa di lampadine natalizie da zero con Brother PE-Design 10.
La lezione chiave, però, non è “disegnare una lampadina”. È la logica del percorso di cucitura. Ottimizzeremo il tracciato in modo che il disegno scorra in continuità con il minimo indispensabile di tagli. Se lavori su una configurazione a singolo ago, questa tecnica ti evita la classica “ragnatela” di fili di salto che rovina il retro di un capo.
Imparerai a costruire una lampadina “master” (corpo + base + riflesso), duplicarla in serie, disegnare il filo di collegamento, aggiungere un monogramma e poi fare il passaggio che molti principianti saltano: la sequenza manuale per eliminare i salti generati dall’ordine predefinito del software.

A chi è rivolto
Questa guida è pensata per utenti intermedi di PE-Design e ricamatori a macchina che conoscono già gli oggetti base (riempimento, satin, linea), ma si ritrovano con file “sporchi” in produzione. Se dopo un ricamo da 10 minuti passi 20 minuti a tagliare codine e fili sospesi, questo flusso di lavoro fa per te.
Perché conta la mentalità del “percorso continuo”
A schermo il disegno può sembrare collegato. Ma la macchina non “vede” il disegno: segue l’elenco di sequenza. Se la fine della base della prima lampadina non confluisce logicamente nell’inizio del filo, la macchina deve fermarsi, tagliare (o saltare), spostarsi e ripartire.
Il “controllo sensoriale” di una digitalizzazione sbagliata:
- Suono: senti un continuo thump-thump-whirrr del trimmer che entra in funzione, invece del hummm regolare di una cucitura continua.
- Tatto: il retro del ricamo risulta ruvido e denso, con nodi e accumuli irregolari.
- Vista: noti “jump stitches” (fili lunghi flottanti) tra oggetti che dovrebbero essere senza interruzioni.
Impatto in produzione:
- Tempo: ogni ciclo di taglio aggiunge circa 7–10 secondi. Con 20 salti inutili, sono ~3 minuti persi.
- Qualità: i punti satin sono più vulnerabili in avvio e arresto. Meno stop = meno rischio che il filo si allenti o si apra.
- Registro: ogni stop e salto dà al tessuto un istante per rilassarsi o muoversi. La cucitura continua mantiene la tensione più costante.
Se punti davvero a un flusso di lavoro stabile—meno distorsione del tessuto e meno tempo di gestione—qui le “abilità software” devono incontrare la “realtà hardware”. Anche il miglior file può fallire se l’intelaiatura è scarsa. Molti laboratori abbinano una digitalizzazione pulita a telai da ricamo per ricamatrice affidabili per rendere coerente ciò che progetti a schermo con ciò che finisce sul tessuto.

Digitalizzazione di lampadina e base con Shapes
Questa è la fase del “componente master”. Costruiamo una lampadina perfetta e poi la duplichiamo. Vale la pena spendere un minuto in più qui: un percorso ben impostato ti evita correzioni più avanti.

Step 1 — Importa l’immagine e dimensionala per la digitalizzazione
- Apri PE-Design 10 e vai alla scheda Image.
- Clicca sull’icona della cartella gialla per sfogliare il computer.
- Seleziona il JPEG di riferimento salvato: comparirà sulla griglia di lavoro.
- Azione: ridimensiona usando le maniglie agli angoli.
- Pro Tip: definisci adesso la dimensione finale. Ridimensionare un file già digitalizzato oltre il 20% può compromettere densità e resa.
- Clicca fuori dall’immagine per deselezionarla. In pratica “blocchi” la selezione, così non trascini la foto mentre piazzi i nodi.
Checkpoint: l’immagine di riferimento è sulla griglia alla dimensione esatta che vuoi ricamare.
Risultato atteso: puoi zoomare (rotellina del mouse) e tracciare senza che lo sfondo si sposti.

Step 2 — Digitalizza il corpo della lampadina con Closed Curve
Il corpo è la parte colorata principale.
- Vai al menu Shapes.
- Seleziona lo strumento Closed Curve.
- Impostazione cruciale: imposta l’Outline (Line Sew) su Not Sewn. Imposta il Fill (Region Sew) su Blue.
- Azione: clicca lungo il perimetro della lampadina per tracciare. Clic sinistro per angoli netti; clic destro per curve.
Checkpoint: una forma piena blu si sovrappone all’immagine. Non deve esserci alcun bordo cucito.
Risultato atteso: un singolo oggetto di riempimento pulito.
Nota esperta (Push/Pull): perché “Not Sewn” sul contorno? Su forme come questa, un contorno a punto corsa può venire “mangiato” dal riempimento oppure spingere il tessuto e creare disallineamenti (gapping). Un riempimento pulito senza bordo è più moderno e più tollerante su molti tessuti.
Step 3 — Digitalizza la base con Straight Closed e blocca entrata/uscita
Questo è il passaggio più importante per il metodo “percorso continuo”.
- Seleziona lo strumento Straight Closed (scorciatoia: Z).
- Digitalizza la base quadrata/rettangolare della lampadina.
- Cambia il colore in un verde muschio (lo abbineremo al filo più avanti).
- Il “segreto” operativo: passa allo strumento Entry/Exit Point (di solito con indicatori a freccia).
- Azione: trascina sia il punto di inizio sia il punto di fine sul bordo inferiore della base.
Checkpoint: verifica visivamente che i marcatori di entrata/uscita siano centrati in basso sulla base verde.
Risultato atteso: la macchina termina la base esattamente dove inizierà il filo di collegamento, riducendo salti e tagli.
Avvertenza: evita l’“affollamento di nodi”. Su oggetti piccoli come la base, spesso bastano tre o quattro punti. Troppi nodi ravvicinati costringono la macchina a micro-movimenti rapidi, aumentando la deflessione dell’ago e il rischio di rotture. Mantieni le forme semplici.


Suggerimento pratico emerso dall’esperienza degli utenti
L’efficienza è anche “memoria muscolare”. Spesso puoi cliccare con il tasto destro su un oggetto selezionato per accedere più velocemente a comandi come il raggruppamento, senza risalire ogni volta alla barra in alto. In produzione, pochi secondi risparmiati ripetutamente fanno la differenza.
Creare i riflessi con lo strumento Manual Punch
Il riflesso (la piccola luce bianca) dà volume alla lampadina. Senza, l’effetto è piatto. Useremo Manual Punch, che ti dà controllo totale su ogni perforazione dell’ago.

Step 4 — Costruisci il riflesso con Manual Punch (prima punto corsa, poi satin)
I punti satin (zigzag) hanno bisogno di “ancoraggio” per stabilizzarsi. Se inizi subito con un satin, i primi punti possono risultare molli e con aspetto “ad anello”.
- Vai su Shapes > Manual Punch.
- Imposta il colore su White.
- Ancoraggio: inserisci due o tre punti in linea (punto corsa) dentro l’area del riflesso. Serve a far “prendere” il filo.
- Satin: poi lavora in sequenza alto-basso-alto-basso.
- Guida sensoriale: come allacciare una scarpa: sinistra, destra, sinistra, destra.
- Doppio clic per chiudere.
Checkpoint: compare un riflesso bianco con effetto lucido.
Risultato atteso: punti compatti e definiti; l’ancoraggio resta nascosto sotto il satin e riduce il rischio che le codine emergano.
Perché l’ancoraggio a punto corsa conta davvero: Se digitalizzi per una macchina da ricamo brother, nota per un avanzamento fluido ma talvolta sensibile alla tensione, questa abitudine è uno degli upgrade più concreti sulla qualità: crea resistenza prima che inizi l’oscillazione ampia del satin.
Duplicare e colorare gli elementi del disegno
Ora che abbiamo una “lampadina master” con entrata/uscita corretti e riflesso ancorato, la replichiamo. In digitalizzazione, non rifare due volte lo stesso lavoro.

Step 5 — Raggruppa le parti della lampadina per non farle “smontare”
- Con lo strumento Select trascina un riquadro includendo Corpo blu, Base verde e Riflesso bianco.
- Comando: raggruppa (Ctrl+G oppure tasto destro > Group).
Checkpoint: clicca sulla lampadina e trascinala: base e riflesso devono muoversi insieme al corpo.
Risultato atteso: un’unica unità spostabile.
Step 6 — Duplica la lampadina raggruppata (Ctrl + D)
- Seleziona il gruppo.
- Premi Ctrl + D.
- Ripeti finché non hai quattro lampadine.
Checkpoint: quattro copie identiche a schermo.
Risultato atteso: coerenza. Disegnandole una per una, avresti piccole differenze di dimensione e forma.

Step 7 — Ricolora i corpi senza ricolorare tutto il gruppo
Questo è un “tranello” comune in PE-Design.
- L’errore tipico: selezioni l’intero gruppo e clicchi “Rosso”: corpo, base e riflesso diventano tutti rossi.
- La soluzione: clicca una volta sul gruppo (selezione), poi clicca di nuovo sul solo corpo della lampadina. È una “selezione interna” (sub-selezione).
- Seleziona solo il corpo della seconda lampadina. Cambia in Orange.
- Seleziona solo il corpo della terza lampadina. Cambia in Green.
- Seleziona solo il corpo della quarta lampadina. Cambia in Red.
Checkpoint: le basi restano verdi e i riflessi restano bianchi. Cambiano solo i corpi.
Risultato atteso: una stringa multicolore con costruzione uniforme.
Step 8 — Nascondi l’immagine di sfondo e disponi le lampadine
- Disattiva la visualizzazione dell’immagine (Image) nella barra superiore per pulire l’area di lavoro.
- Disponi le lampadine in un arco o una curva naturale.
- Usa la maniglia di rotazione (il punto verde sopra l’oggetto) per inclinarle.
Checkpoint: deve sembrare una stringa appesa, non una fila rigida.
Collegare le luci: creare il filo
Visivamente il filo collega le lampadine. Strutturalmente, il filo è il percorso di spostamento che permette alla macchina di passare da una lampadina all’altra senza tagliare.

Step 9 — Disegna il filo con Open Curve e una linea zigzag
- Vai su Shapes > Open Curve.
- Impostazioni: Line Sew = ON. Line Sew Type = Zigzag Stitch.
- Controllo dati: imposta la larghezza zigzag su 2,0 mm – 2,5 mm.
- Colore: seleziona lo stesso verde muschio usato per le basi.
- Azione: disegna una linea iniziando esattamente dal bordo inferiore della prima base, curvala e chiudi con doppio clic esattamente sul bordo inferiore della seconda base.
Checkpoint: una linea verde a zigzag collega fisicamente le basi.
Risultato atteso: un collegamento visivo unico e coerente.
Nota esperta (comportamento del materiale): perché zigzag e non punto corsa? Il punto corsa è rigido. Su una T-shirt (maglina), una linea rigida può spezzarsi quando il capo si tende. Lo zigzag lavora come una molla: ha “elasticità laterale” e riduce il rischio di punti saltati quando il capo viene indossato.
Il segreto per eliminare i salti: sequenza manuale
Questa è la parte centrale del tutorial. Il software spesso raggruppa per colore (tutti i blu, poi tutti i verdi), facendo “saltare” la macchina in giro nel telaio. Qui forziamo una cucitura lineare e collegata.

Step 10 — Aggiungi il monogramma
- Seleziona lo strumento testo.
- Scegli un font con grazie (classico per i progetti natalizi).
- Digita “M” e posizionala al centro.
Checkpoint: il disegno è completo a livello estetico. Ora lo rendiamo davvero ricamabile.
Step 11 — Non affidarti solo a “optimized sewing order”
Le funzioni automatiche aiutano a raggruppare i colori, ma raramente capiscono la “topologia” del collegamento. Su una macchina da ricamo a testa singola l’efficienza è tutto: se la macchina salta da Lampadina 1 a Lampadina 4 e poi torna alla 2, perdi tempo e aumenti il rischio di problemi di registro. Serve un percorso connesso.
Step 12 — Riordina manualmente gli oggetti: Base → Filo → Base → Filo
Pensalo come un binario.
- Apri il pannello Sewing Order / Sequence a destra.
- Se necessario, espandi/visualizza le parti per vedere gli elementi singoli.
- Logica:
- Ricama Base lampadina 1.
- Subito dopo ricama Filo 1.
- Subito dopo ricama Base lampadina 2.
- Subito dopo ricama Filo 2.
- (Ripeti)
- Azione: trascina gli elementi nel pannello sequenza per ottenere questo ordine.
Metrica di successo: nella vista di lavoro devono sparire le linee tratteggiate (salti) tra basi verdi e filo verde.
Checkpoint: la sequenza è una catena logica continua.
Risultato atteso: la macchina ricama gli elementi verdi in un’unica passata continua, quasi come una scrittura, senza interruzioni inutili.
Step 13 — Avvia il simulatore e rallenta per verificare il flusso
- Clicca il pulsante Simulator (icona Play).
- Porta la velocità su “Slow”.
- Controllo visivo: osserva l’ago virtuale: scorre da base a filo in modo fluido o fa salti?
Checkpoint: i tagli dovrebbero avvenire solo quando cambia colore (ad esempio passando dal verde al rosso per il corpo lampadina).
Checklist operativa (test “Go/No-Go”)
- Punti di entrata/uscita: tutte le basi hanno entrata/uscita in basso al centro.
- Spec del filo: il filo è Zigzag (non punto corsa) per tollerare tessuti elastici.
- Sequenza: nel pannello risulta Base 1 -> Filo 1 -> Base 2 -> Filo 2.
- Simulazione: nessun salto inatteso dentro lo strato verde.
- Controllo conflitti: accetta che per il monogramma (cambio colore) un taglio è inevitabile.
Risoluzione problemi
Usa questa matrice se il file non si comporta come previsto.
| Sintomo | Causa probabile | Correzione rapida |
|---|---|---|
| Troppi salti | Sequenza predefinita raggruppata. | Riordina manualmente nel pannello Sequence (Base -> Filo). |
| Gapping (spazi bianchi) | Effetto pull / “Push-Pull”. | Fai partire il filo leggermente dentro la base con una piccola sovrapposizione (1–2 mm), non solo a filo bordo. |
| Errore di ricolorazione | Hai selezionato tutto il gruppo. | Seleziona il gruppo, poi sub-seleziona l’oggetto specifico per ricolorare. |
| Punti lenti/molli | Mancanza di ancoraggio. | Inserisci un breve punto corsa prima dei satin larghi (Manual Punch). |
| Problemi di collegamento | Nuovo computer / driver. | Se PE-Design 10 non invia via USB su Win 10/11, controlla Gestione dispositivi di Windows: potrebbe servire un driver legacy. |
Preparazione
La digitalizzazione è solo il 50% del lavoro. L’altro 50% è come prepari il “supporto” (tessuto).
Consumabili nascosti e controlli di preparazione (quelli che si dimenticano)
- Aghi: usa un 75/11 Ballpoint per magline (T-shirt) o un 75/11 Sharp per cotone tessuto. Un ago consumato può sfilacciare il filo anche con un file perfetto.
- Filo: assicurati di avere la palette completa (Blue, Orange, Green, Red, White).
- Forbicine: forbici curve da ricamo per rifinire il salto verso il monogramma.
- Stabilizzatore: è la base.
- Regola pratica: se il tessuto si allunga (T-shirt), usa Cut-Away. Se è stabile (asciugamano), usa Tear-Away.
- Intelaiatura: qui spesso nascono i problemi nei disegni “connessi”. Se metti in telaio storto, il “filo” perfettamente allineato a schermo risulterà piegato. Se produci più capi, il tempo risparmiato riducendo i tagli lo perdi se poi combatti 5 minuti con il telaio.
Per questo una stazione di intelaiatura da ricamo coerente è uno standard in molti laboratori: trasforma l’allineamento da “arte” a processo ripetibile.
Albero decisionale: scegli lo stabilizzatore in base al comportamento del tessuto
- Il tessuto è elastico (magline/spandex)?
- SÌ: usa stabilizzatore Cut-Away. (Riduce la deformazione del disegno).
- NO: vai al punto 2.
- Il tessuto è instabile/alto (asciugamani/pile)?
- SÌ: Tear-Away sotto + Water Soluble Topper sopra. (Riduce l’effetto “crateri”).
- NO (cotone/canvas standard): usa Tear-Away.
Checklist di preparazione
- L’immagine di riferimento è dimensionata correttamente prima di tracciare.
- La palette colori corrisponde ai coni di filo disponibili.
- Ago corretto (Ballpoint vs Sharp) installato.
- Area spolina pulita da lanugine (soffiare o spazzolare).
- Tessuto di prova uguale o simile al tessuto finale.
Setup
Il setup è il ponte tra computer e ago.
Checkpoint di setup per evitare “perfetto a schermo, sporco su tessuto”
- Gestione taglio filo: verifica le impostazioni di auto-trim della macchina. Per questo disegno, auto-trim ON, ma ricorda che non deve intervenire durante il tratto verde continuo (ed è un bene).
- Tensione nel telaio: il tessuto deve essere teso come una pelle di tamburo, ma non deformato.
- Controllo tattile: picchietta il tessuto. Deve suonare come un tamburo sordo. Se è molle, i riempimenti non andranno a registro.
Il collo di bottiglia dell’intelaiatura: Su una macchina a singolo ago, i telai plastici standard possono essere frustranti: possono lasciare segni del telaio (aloni chiari) sui tessuti scuri e la vite richiede forza e tempo. Per ridurre questi problemi, molti ricamatori passano a un telaio magnetico da ricamo per macchina da ricamo brother o ad altri telai magnetici da ricamo. Bloccano il tessuto con forza magnetica invece che per attrito, riducendo i segni e velocizzando la rimessa in telaio.
Avvertenza: sicurezza con i magneti. I telai magnetici sono strumenti potenti. Tieni le dita fuori dalla zona di chiusura per evitare schiacciamenti. Mantieni i magneti ad almeno 6 pollici da pacemaker, ICD e supporti magnetici (carte di credito, hard disk).
Checklist di setup
- Corpo lampadina: “Outline” OFF (Not Sewn).
- Base lampadina: punti di entrata/uscita in basso.
- Intelaiatura: tessuto ben teso e allineato.
- Filo inferiore: spolina piena (finire il filo a metà “filo” è un incubo).
- Posizione di avvio: ago centrato secondo il tuo template.
Controlli qualità
Prima di andare sul pezzo finale, fai un audit “pre-volo”.
Controlli qualità a schermo
- Zoom audit: zoom al 400%. Controlla i punti di connessione tra Base e Filo: c’è un vuoto?
Correzionesovrapponi leggermente il filo dentro la base per garantire connessione fisica.
- Audit dei punti: ci sono zone con 10+ punti concentrati in 1 mm?
Correzioneelimina nodi in eccesso. Le curve morbide cuciono meglio.
Controlli del percorso (il “trim audit”)
- Apri il pannello Sewing Order.
- Vedi icone a forbice tra base verde e filo verde?
- Verdetto: se SÌ, torna allo Step 12. Se NO, sei pronto a ricamare.
Controlli reali su campione
- Esegui un campione su tessuto di scarto.
- Controllo del retro: guarda il rovescio.
- Obiettivo: il filo inferiore bianco dovrebbe occupare circa il terzo centrale della colonna satin.
- Problema: se vedi il filo superiore che “anella” sotto, la tensione superiore è troppo lenta.
- Controllo distorsione: se il filo manca la base sul tessuto (ma a schermo è perfetto), lo stabilizzatore è insufficiente o l’intelaiatura è lenta.
Se fai fatica a mantenere l’allineamento su più pezzi, ricorda: spesso la “bravura” è semplicemente “strumenti migliori”. Tecniche di stazione di intelaiatura per macchina da ricamo più solide, combinate con una stazione dedicata o telai magnetici, riducono le variabili che generano questi errori.
Risultati
Ora hai un file pronto per la produzione in PE-Design 10 che crea una stringa festiva di lampadine natalizie.
Il tuo DesignDNA:
- Efficienza: la sequenza “Base → Filo” elimina tagli inutili.
- Struttura: il filo a zigzag offre flessibilità su tessuti elastici.
- Estetica: contorni “Not Sewn” per un look pulito; riflessi ancorati per una luce più nitida.
- Affidabilità: meno nodi riducono micro-movimenti e stress dell’ago.
Il vantaggio pratico non è solo un disegno carino: è un salto di livello nella tua maturità di digitalizzazione. Passi dal “disegnare un’immagine” al “programmare una macchina”.
Se vuoi ricamare questo progetto in piccola serie (ad esempio 20 magliette o calze personalizzate), valuta anche il lato hardware. Un telaio magnetico da ricamo è spesso il primo upgrade con vero ritorno: riduce segni del telaio e fatica. Se poi vuoi scalare ulteriormente, una macchina multiago elimina i cambi manuali di colore per i corpi delle lampadine, trasformando un lavoro da 20 minuti in una corsa molto più automatizzata.
