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Perché configurare impostazioni telaio personalizzate?
Se lavori con una macchina da ricamo multiago in ambito professionale—che sia un “mulo” SEWTECH dedicato o un modello BAI comparabile—passare a un telaio magnetico spesso sembra un trucco per aumentare la produttività: carichi più veloci, niente segni del telaio sui tessuti delicati e pressione di serraggio più costante senza affaticare polsi e mani come con i telai tradizionali.
C’è però un punto critico (e rischioso): la macchina non “vede” automaticamente cosa hai montato.
Per il software, l’area di ricamo è una griglia di coordinate. Se il profilo telaio memorizzato non corrisponde alla geometria reale del telaio magnetico che hai appena installato, ti esponi a tre conseguenze costose:
- Disegni fuori centro: loghi che slittano a sinistra/destra e perdono simmetria.
- Capi scartati: un ricamo anche solo 10 mm troppo in basso può rovinare un capo premium.
- Il “crash”: urto dell’ago contro il telaio perché il software “credeva” di avere più margine di sicurezza di quello reale.
Questa guida è pensata come una procedura operativa, senza fronzoli, per programmare e salvare un profilo telaio personalizzato sicuro e ripetibile (in particolare lo Slot C1) su un’interfaccia in stile BAI. Lo faremo:
- Azzerando la macchina su uno “zero globale” noto (Auto-origin).
- Allineando manualmente l’Ago 1 al vero centro dell’area utile del telaio.
- Registrando gli offset della macchina (PX/PY).
- Definendo i limiti sicuri in millimetri.

Introduzione: cosa imparerai (e cosa no)
- Imparerai: il percorso esatto dei comandi tipico dei firmware BAI/interfacce cinesi: Settings → User → Auto-origin; poi Settings → Parameter → Frame per inserire i dati nello slot C1.
- Non troverai “numeri magici” universali: come mostra correttamente la fonte video, gli offset sono come impronte digitali—dipendono dalla calibrazione della singola macchina. I valori PX/PY (come 104/0) sono esempi, non costanti. Devi ricavare i tuoi.
Qui non stiamo facendo semplice “data entry”: stiamo facendo calibrazione. In pratica crei un “handshake” tra il telaio fisico e il cervello digitale della macchina.

Avvertenza: RISCHIO SCHIACCIAMENTO. Durante Auto-origin e qualsiasi movimento automatico del pantografo, il sistema di trascinamento del telaio si muove con coppia e velocità significative. Tieni mani, forbici e indumenti larghi fuori dalla zona di movimento (tutta la corsa del telaio). Aspetta l’arresto completo prima di intervenire.
Step 1: Installazione fisica e allineamento
Montaggio del Mighty Hoop
Si parte dalla meccanica, non dal software. Devi montare il telaio magnetico sui bracci di trascinamento del pantografo.
Standard tattile (controllo “a mano”): Quando inserisci le staffe del telaio nei bracci, cerca un appoggio netto: non deve risultare “molle”. Stringi le viti/manopole fino a serraggio a mano; se il tuo attrezzaggio lo prevede puoi dare un piccolo quarto di giro con un utensile, ma senza forzare.
Perché conta: se il telaio è anche solo 2 mm fuori squadra, il tuo “centro” diventa un offset diagonale. Da lì in poi, ogni ricamo risulterà leggermente ruotato rispetto alla trama del tessuto.

Uso di Auto-origin
Ora fissiamo lo zero assoluto della macchina. Sull’interfaccia:
- Vai su Settings.
- Seleziona User.
- Premi Auto-origin e conferma con OK.
La macchina porterà il pantografo ai finecorsa meccanici e poi tornerà in posizione pronta. È come “resettare la mappa”. Se salti questo passaggio, PX/PY verranno calcolati da un punto variabile invece che da un riferimento stabile.

Allineare manualmente l’Ago 1 al centro
Dopo l’azzeramento, devi insegnare fisicamente alla macchina dove si trova il nuovo telaio.
- Tocca l’icona Needle sullo schermo.
- Seleziona Needle 1 e attendi che la testa si posizioni sull’Ago 1.
Controllo visivo: Nel video si nota che l’Ago 1 probabilmente non è già sul centro del telaio.
- Seleziona i comandi di movimento (spesso Other / movimento manuale).
- Sposta il pantografo finché l’Ago 1 è esattamente al centro del telaio.
Tecnica “linea di mira”: Non guardare di sbieco. Mettiti frontalmente e guarda lungo l’asse dell’ago: l’errore di parallasse (osservazione angolata) può farti sbagliare di alcuni millimetri.

Nota da laboratorio: centro dell’area di cucitura vs centro del telaio “esterno”
È qui che molti principianti rischiano danni. Il telaio fisico è la cornice visibile (plastica/metallo). L’area di cucitura è lo spazio interno dove l’ago può muoversi in sicurezza.
I telai magnetici spesso hanno bordi spessi. Quando “centri”, devi riferirti al vuoto interno utilizzabile, non al guscio esterno. Se centri sul bordo esterno, di fatto sposti l’area utile verso la cornice e aumenti il rischio di urto.
Checklist di preparazione (prima di registrare PX/PY)
Questa è la tua verifica “pre-volo”. Se non puoi spuntare tutto, non passare all’inserimento dati.
- Blocco meccanico: staffe completamente inserite nei bracci; serraggi stretti; nessun gioco localizzato.
- Controllo ingombri: guarda anche dietro la macchina. Il capo o il telaio potrebbero urtare corpo macchina o parete quando va a fine corsa posteriore?
- Integrità ago: l’Ago 1 è dritto? Un ago piegato falsifica la centratura visiva.
- Strumenti pronti: metro a nastro metrico e appunti a portata di mano.
- Consumabili: prepara lo stabilizzatore adatto alle dimensioni telai da ricamo per bai macchina da ricamo per fare prove in sicurezza.
Step 2: Trovare gli offset macchina (PX/PY)
Con l’Ago 1 perfettamente sopra il centro geometrico dell’area interna del telaio, guarda la schermata principale: devi individuare la visualizzazione delle coordinate.
- Registra PX: offset sull’asse X.
- Registra PY: offset sull’asse Y.
- Esempio del video: PX = 104, PY = 0.

Capire gli offset X e Y (perché funziona)
Perché servono PX e PY? Dicono al software: “Per andare dal tuo punto di origine (Origin) al centro di questo telaio specifico, devi spostarti di X millimetri a sinistra/destra e di Y millimetri avanti/indietro.”
Una volta salvati, la macchina non deve più “cercare” il telaio: richiama semplicemente quelle coordinate.
Nota: perché i tuoi PX/PY possono essere diversi dal video
Se leggi PX: 98 o PX: 112, non è un problema. Differenze di livellamento, calibrazione del pantografo e revisioni della macchina possono spostare questi valori. Fidati della lettura sul tuo schermo più che dell’esempio del video.
Step 3: Programmare i parametri del telaio
Ora salviamo i dati in memoria.
Navigare nel menu Parameter
Segui questo percorso:
- Settings (icona ingranaggio)
- Parameter (a volte indicato come “Proper Setting” o simile)
- Frame (scheda gestione telai)

Scegliere uno slot personalizzato (C1)
Gli slot “A” e “B” spesso sono preset di fabbrica. Vai nella banca “C” (Custom).
- Seleziona C1.
Inserisci le coordinate registrate:
- X Centre: inserisci il valore PX (es. 104).
- Y Centre: inserisci il valore PY (es. 0).

Misurare il telaio con precisione (la parte che evita gli urti)
Ora la macchina sa dov’è il centro. Deve anche sapere quanto è grande l’area utile, per non “andare a sbattere” sul bordo.
Con un metro a nastro metrico, misura larghezza interna (X) e altezza interna (Y) del telaio magnetico da ricamo.
- Esempio del video: X Size = 300 mm, Y Size = 260 mm.




Avvertenza: PERICOLO MAGNETI. I telai stile telai magnetici da ricamo mighty hoops per bai usano magneti molto potenti.
1. Rischio pizzicamento: possono chiudersi di scatto e schiacciare le dita. Maneggiali dai bordi.
2. Sicurezza medica: tienili ad almeno 6 pollici da pacemaker e ICD.
3. Sicurezza macchina: non appoggiare i magneti direttamente su LCD o zone della centralina.
Unità: mm vs pollici (il modo più rapido per rovinare la configurazione)
Molti telai vengono venduti in pollici (ad esempio il telaio magnetico da ricamo mighty hoop 11x13). Tuttavia, i sistemi delle macchine da ricamo calcolano quasi sempre in millimetri.
Se inserisci “11” e “13” nei campi dimensione, la macchina interpreterà 11 mm e 13 mm: un’area minuscola. Se fai conversioni errate, aumenti il rischio di crash. Regola: misura e inserisci sempre in mm. Quando programmi, ignora il nome commerciale “11x13”.
Albero decisionale: scegliere lo stabilizzatore con telai magnetici (pratico)
I telai magnetici trattengono il tessuto in modo diverso dai telai a vite: bloccano con forza, ma spesso non “tirano” il tessuto in tensione come un telaio tradizionale. Per questo la strategia di stabilizzatore è determinante per evitare spostamenti e arricciature.
Usa questa logica per scegliere il consumabile:
- Scenario A: tessuto elastico? (polo, knit tecnici, cuffie)
- Rischio: il tessuto rientra sotto la tensione del filo.
- Soluzione: stabilizzatore cut-away. Il magnete tiene il tessuto, il cut-away sostiene i punti.
- Scenario B: tessuto leggero/molle? (T-shirt sottili, seta, rayon)
- Rischio: grinze o “flagging” (il tessuto che rimbalza).
- Soluzione: stabilizzatore adesivo o supporto che aiuti a fissare il tessuto prima dell’intelaiatura.
- Scenario C: tessuto strutturato? (giacche, canvas, borse)
- Rischio: in genere più basso.
- Soluzione: spesso basta uno stabilizzatore tear-away.
Percorso di upgrade (quando l’attrezzatura è il collo di bottiglia)
Se sei arrivato fin qui, probabilmente stai toccando i limiti dell’attrezzatura base. L’“intelaiatura storta” è uno dei punti di frustrazione più comuni in produzione.
Diagnosi rapida:
- Stai spendendo più tempo a mettere in telaio che a ricamare?
- Rifiuti lavori perché “quel capo è difficile da bloccare”?
- Ti fanno male i polsi dopo ordini ripetitivi?
Soluzioni in scala:
- Livello 1 (tecnica): usa una stazione di intelaiatura per migliorare precisione di posizionamento.
- Livello 2 (attrezzaggio): passa a un setup compatibile telaio magnetico da ricamo mighty hoop per bai: l’allineamento è più rapido e ripetibile.
- Livello 3 (capacità): se il collo di bottiglia è la velocità/robustezza macchina, valuta una multiago dedicata progettata per gestire meglio telai magnetici grandi.
Verifica finale
Selezionare il nuovo profilo
Inserimento dati completato: ora si verifica.
- Torna al menu principale di selezione telai.
- Evidenzia il profilo C1.
- Premi Select/Set.

Osservare il movimento di auto-centratura
La macchina proverà a spostarsi sul centro che “crede” corretto (X:104, Y:0). Conferma visiva: l’Ago 1 atterra esattamente dove lo avevi centrato manualmente? Se lo scarto supera pochi millimetri, ripeti la calibrazione e ricontrolla la registrazione di PX/PY.

Controllo finale di PX/PY a schermo
Dai un’ultima occhiata alle coordinate: dovrebbero corrispondere ai valori salvati.

Nota operativa: test di ripetibilità che salva capi costosi
Prima di fidarti al 100%, fai un test di ripetibilità:
- Spegni la macchina.
- Riaccendila.
- Esegui Auto-origin.
- Seleziona il telaio C1.
Se torna sempre nello stesso punto, il profilo è stabile.
Checklist di configurazione (verifica prima del primo ricamo)
- Origin reset: Auto-origin completato prima della registrazione dati.
- Coerenza dati: X-Centre in C1 = PX registrato; Y-Centre in C1 = PY registrato.
- Solo metrico: X/Y Size inseriti in mm (es. 300/260), non in pollici.
- Bordo interno: misurata l’area utile interna, non la cornice esterna.
- Selezione OK: la macchina richiama C1 e si posiziona correttamente.
Operatività (come usare il profilo salvato nei lavori reali)
Ora hai trasformato una regolazione manuale in un asset digitale. Procedura consigliata:
- Intelaiatura: carica il capo sul telaio magnetico da ricamo bai.
- Montaggio: inserisci il telaio nei bracci e bloccalo.
- Selezione: scegli C1 e lascia che la macchina si centri.
- Trace: esegui sempre un “Trace”/controllo contorno prima del primo punto per verificare i limiti.
Checklist operativa (prima di premere Start)
- Profilo corretto: è selezionato “C1” (o lo slot giusto)?
- Trace confermato: il tracciamento resta ben dentro il bordo del telaio?
- Nessun ostacolo: niente forbici o oggetti sul piano macchina?
- Stabilizzatore: supporto visibile e ben fissato al capo?
Controlli qualità (come capire se è “fatto bene”)
- Centro geometrico: un piccolo test (croce/target) cade al centro del telaio.
- Margine di sicurezza: durante il Trace, il piedino resta a distanza dal bordo del telaio.
- Ripetibilità: il centro resta coerente anche dopo più cambi telaio.
Se noti che il centro “deriva” nel tempo, controlla il fissaggio del telaio nei bracci: se si allenta e il telaio scorre, il valore PY salvato può non essere più valido.
Risoluzione problemi
Quando qualcosa non torna, usa una logica “Sintomo–Causa–Soluzione” per evitare tentativi a caso.
Sintomo 1: disegno sempre fuori centro (es. sempre spostato a sinistra)
Causa probabile:
- Meccanica: hai centrato l’ago sul bordo esterno invece che sull’area interna utile.
- Procedura: non eri in Origin quando hai registrato PX/PY.
Soluzione:
- Ripeti lo Step 1 e centra sull’area interna (lo “spazio”). Poi sovrascrivi i dati in C1.
Sintomo 2: la macchina si avvicina troppo o urta il telaio (rischio strike)
Causa probabile:
- Misura errata: hai misurato l’esterno invece dell’interno.
- Unità sbagliate: confusione tra pollici e mm.
Soluzione:
- Rim misura il bordo interno e aggiorna X/Y Size in mm.
Sintomo 3: dopo aver selezionato C1, la centratura finisce in un punto inatteso
Causa probabile:
- Sequenza: non hai eseguito Auto-origin prima di richiamare il profilo, oppure hai spostato manualmente il pantografo durante la procedura.
Soluzione:
- Esegui Auto-origin e poi seleziona subito C1, senza spostamenti manuali intermedi.
Sintomo 4: non ricordi quale slot corrisponde a quale telaio
Causa probabile:
- Sovraccarico operativo: C1, C2, C3 si confondono facilmente.
Soluzione:
- Etichetta il telaio fisico con il profilo: ad esempio “C1 (300×260)”.
Risultati
Seguendo questo protocollo su macchina da ricamo bai, ottieni:
- Sicurezza: limiti definiti che riducono il rischio di urti sul telaio.
- Velocità: niente più centrature manuali ripetute a ogni capo.
- Precisione: posizionamento ripetibile per ordini in serie.
Hai mappato correttamente il telaio magnetico da ricamo mighty hoop 11x13 (rappresentato come 300×260 mm in macchina) sul sistema di coordinate specifico della tua unità.
Prossimi passi e crescita: Se questa procedura ti ha fatto capire quanto il setup incida sui margini, il passo successivo è ridurre ulteriormente i colli di bottiglia: standardizzare consumabili, migliorare l’intelaiatura e rendere i profili telaio parte della tua SOP di produzione.
